No-smoking allo stadio

Calcio – La proposta è dell’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive. Brunati: «Ci muoveremo per far rispettare le prescrizioni». Il medico: «Sempre meglio evitare le sigarette»
Il provvedimento entrerà in vigore negli impianti di tutta Italia
«Chissà come farà il presidente Amilcare Rivetti, che durante ogni partita scarica la sua tensione fumando due pacchetti di sigarette…». Parole di Daniele Brunati su un tema che già sta accendendo – mai verbo fu più azzeccato – le discussioni fra i frequentatori degli stadi.
L’Osservatorio per le Manifestazioni Sportive ha infatti proposto di imporre il divieto di fumo negli stadi e già – anche a Como – si è aperto il dibattito fra chi è favorevole e fra chi invece – in prevalenza
fumatori – dice che in fondo una sigaretta all’aperto non è poi così dannosa per gli altri.
Il divieto dovrebbe diventare operativo a tutti gli effetti nella stagione 2013-2014, anche se quest’anno sono comunque previste sperimentazioni. Tutte le leghe professionistiche e dilettantistiche di calcio hanno peraltro dato parere favorevole a questo provvedimento.
E a Como che si dice? Per la società parla il portavoce Daniele Brunati. «Premetto che in questo momento i club hanno tanti problemi e altre priorità a cui pensare – specifica – Detto questo, quando il tutto sarà ufficiale, ci muoveremo per far rispettare le prescrizioni che saranno date, anche perché si parla di salute ed è giusto che quella di tutti venga tutelata».
«Per quanto mi riguarda – dice Brunati – io fumo raramente e mai in presenza di altre persone, quindi non avrò questo problema allo stadio. Sarò curioso di sapere cosa farà invece il presidente Rivetti, che durante gli incontri soffre molto e scarica il suo nervosismo proprio con le sigarette».
Come detto, in molti sostengono che, alla fine, una sigaretta fumata all’aperto non sia poi così nociva per gli altri. Il medico Antonio Paddeu, pneumologo e primario della riabilitazione cardiorespiratoria dell’ospedale di Mariano, non è d’accordo. «Quello dell’inquinamento dell’aria è un problema diffuso in Lombardia, e Como non fa eccezione – spiega – Anche una sigaretta può contribuire a rendere l’aria meno pulita. E, comunque, fumare, in una situazione di inquinamento elevato, non fa in ogni caso bene».
«Inoltre non bisogna dimenticare che il fumo passivo fa sempre male – aggiunge il dottor Paddeu – e non fanno eccezione le persone che allo stadio sono magari sedute vicine a chi fuma una sigaretta dietro l’altra».
Esperti dell’Istituto Superiore di Sanità, convocati dall’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive, hanno peraltro sottolineato che in presenza di grande folla, come allo stadio, si possono creare condizioni di forte tossicità dell’aria per il fumo passivo. La conclusione di Paddeu è semplice, ma ferma: «Se si può fare a meno di fumare è meglio».
Ma, alla fine, visto che è stato tirato in causa, che cosa ne pensa il presidente del Como Amilcare Rivetti? «Divieto di sigarette sugli spalti? Vorrà dire che non andrò più allo stadio. Ma quando entrerà in vigore? – chiede il massimo dirigente azzurro – Nella prossima stagione? Allora ho il tempo di organizzarmi». Ma prima ci sarà una giornata di prova… «Magari quel giorno mi porterò allo stadio la sigaretta elettronica – conclude – anche se qualcuno mi guarderà male…».

Massimo Moscardi

Nella foto:
Il presidente Amilcare Rivetti con l’immancabile sigaretta e con il suo predecessore Antonio Di Bari

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.