«Noi di Cermenate non dobbiamo dare conto a nessuno»

Ecco le intercettazioni di Puglisi, il presunto capo del locale della Bassa comasca
Non solo Fino Mornasco. Nell’ordinanza dell’operazione “Insubria”, si parla anche del “locale” di Cermenate. Cellula che rimane meno impressa nella mente, durante la lettura delle pagine, in quanto meno partecipe a episodi cruenti rispetto alla vicina. Insomma, nelle indagini si parla sì della sua presenza, con affiliazioni e tutto il corollario ’ndranghetista, ma il suo ruolo rimane in questo ambito più “politico”, in quanto poi a sparare e a intimidire sono soprattutto quelli più a Nord, a Fino Mornasco (ieri si è costituito anche Salvatore Larosa, detto “Satana”, di Vertemate con Minoprio). Eppure, tutto questo è solo un’apparenza legata ai fatti e alle vicende finiti nell’inchiesta. A Cermenate, secondo i giudici, c’è invece un locale con «radici e tradizioni molto antiche il cui rispetto è garantito dalla perdurante presenza» di un uomo ritenuto essere di spicco della ’ndrangheta, l’ormai anziano (78enne) Giuseppe Salvatore Scali, detto “Tarzan”, di cui tutti nelle intercettazioni parlano quasi con venerazione. A capo del locale, secondo la Dda, ci sarebbe Giuseppe Puglisi detto “Melangiana”, 53 anni. Ed è proprio quest’ultimo che con orgoglio dice in una “ambientale”: «Noi di Cermenate non dobbiamo dare conto a nessuno… hai capito? Te lo dico io… Perché siamo stati noi a Cermenate che abbiamo fatto tutta la matassa».
Anche secondo la sentenza de “I fiori della notte di San Vito”, in effetti, Cermenate era «preesistente sia al locale di Como sia di Milano». «Di “cristiani” ce n’è ancora qua – dice sempre Puglisi all’interlocutore – Quindi, qualsiasi cosa io devo saperla». E non c’è “sconto” nemmeno per uomini di altri locali un po’ troppo di frequente nel territorio di Cermenate.
«Siete qua un po’ troppo spesso», dice ad uno di Calolziocorte che quando prova a ribattere viene messo a tacere: «Voi dovete dare conto a me».

Nella foto:
Ieri si è costituito anche “Satana”
Ieri si è costituito anche Salvatore Larosa, detto “Satana”, 36 anni di Vertemate con Minoprio. Era nell’ordinanza ma non era ancora stato preso. Si è presentato spontaneamente

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