Non ce l’ha fatta il 63enne travolto domenica dalla valanga

altLa tragedia del Palanzone
Operato due volte in 4 giorni è morto ieri al Sant’Anna

Nonno Edoardo non ce l’ha fatta. La sua lotta per la vita, iniziata domenica scorsa quando, con la nipotina e un’amica, è stato travolto da una valanga durante una gita sul Palanzone, è finita ieri mattina. Ricoverato da 3 giorni al Sant’Anna e sottoposto a due delicati interventi chirurgici, il 63enne è morto ieri mattina.
Le condizioni di Edoardo Binda, residente ad Asso e titolare di un’azienda metalmeccanica a Castelmarte, erano apparse subito critiche. La slavina lo aveva investito

in pieno e trascinato per oltre 150 metri nel bosco, tra rocce e alberi. Quando era stato soccorso, era in arresto cardiaco. Rianimato dai medici del 118 e dell’ospedale Sant’Anna, il 63enne era rimasto in condizioni critiche.
La prognosi non era mai stata sciolta e il suo cuore ieri ha smesso di battere per sempre.
Binda era ricoverato in Rianimazione. In tre giorni, i medici lo hanno operato due volte nel tentativo di strapparlo alla morte. Ieri, purtroppo, si sono dovuti arrendere.
La notizia della morte di Edoardo si è diffusa rapidamente ad Asso e Castelmarte e ha gettato nello sconforto i moltissimi amici i quali, da domenica scorsa, speravano che il 63enne potesse superare il momento critico.
Domenica scorsa, vista la bella giornata di sole, Edoardo aveva deciso di fare una passeggiata in montagna con la nipotina di 4 anni e un’amica di 29. Dalla Colma di Sormano, i tre avevano percorso il sentiero fino al Rifugio Riella e poi avevano proseguito per la Bocchetta di Nesso. Sulla via del rientro è accaduta la tragedia. Una valanga si è staccata all’improvviso dalla montagna, probabilmente per l’innalzamento della temperatura, e ha travolto in pieno i tre escursionisti.
La bimba di 4 anni è stata sepolta dalla neve ma non è stata trascinata a valle. Un escursionista che era a poca distanza si è precipitato sul posto e ha scavato a mani nude fino a liberare la piccola, salvandola.
Ricoverata per due giorni in osservazione al Sant’Anna, per precauzione, la bambina è già stata dimessa ed è rientrata a casa. Edoardo assieme alla donna che era con lui, sono stati invece trascinati dalla neve.
La 29enne ha riportato traumi seri alle gambe ma non è mai stata in pericolo di vita.
È stata dimessa dal Sant’Anna già lunedì.
Per Binda, invece, non c’è stato nulla da fare, nonostante l’intervento immediato dell’elicottero del 118 e il trasferimento d’urgenza in ospedale.
Quella di Edoardo Binda è una famiglia storica di Asso. «Siamo sconvolti per la sua morte – dice il sindaco, Giovanni Conti – Lo conoscevo personalmente e a nome dell’intero paese esprimo il cordoglio e la vicinanza ai familiari, alla moglie, ai due figli e a tutti i parenti. Faremo quanto possibile per stare loro vicini. Edoardo era una bravissima persona – aggiunge ancora il sindaco del Comune lariano – attivo nelle associazioni, iscritto al Moto Club di Asso e promotore di molte iniziative utili e importanti. È una perdita grave per il nostro paese. Aspettiamo di sapere la data dell’ultimo saluto e cercheremo di capire che cosa possiamo fare per ricordarlo e stare vicini alla sua famiglia».

Anna Campaniello

Nella foto:
Uno dei sentieri del Palanzone. Al termine della stagione invernale i percorsi innevati sono molto pericolosi a causa delle possibili slavine

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