Norman Gobbi ritenta: Campione diventi svizzera. Alessio Butti: sarebbe uno sconcio, paese bistrattato

Manifestazione cittadini di Campione d'Italia del 16 marzo 2019

Lo scorso 13 settembre il consigliere di Stato ticinese Norman Gobbi, a Como per partecipare all’assemblea annuale della Regio Insubrica, aveva dichiarato davanti alle telecamere di Etg, il telegiornale di Espansione Tv, che una possibile annessione dell’enclave alla Svizzera può essere una «variante da tenere in considerazione».
Ieri Gobbi, direttore del Dipartimento delle Istituzioni ticinese, ha rincarato la dose con una intervista al “Corriere del Ticino”: «Gli scenari – spiega Gobbi nell’ intervista al quotidiano elvetico – sono tre: l’entrata di Campione nello spazio doganale Ue fra tre mesi (1° gennaio prossimo, ndr), la sua posposizione accompagnata da accordi ad hoc per garantire la funzionalità del paese e il processo di adesione alla Svizzera. L’ideale – continua – sarebbe il secondo perché ci permetterebbe di regolamentare i servizi gestiti da aziende ticinesi».
La proposta già all’epoca della prima dichiarazione aveva fatto discutere e non poco i parlamentari comaschi. E adesso di fronte a un Gobbi che rincara la dose, riproponendo come una possibile opzione praticabile l’«adesione alla Svizzera», il deputato di Fratelli d’Italia Alessio Butti risponde con accenti polemici.
«Siamo di fronte all’ennesima boutade, sono fenomeni ciclici – dice Butti – quando non si sa cosa dire. Si parla di annessione ma si sa benissimo che è tecnicamente impossibile. Rilancio: ci sono tavoli tecnici, quelli che il governo grilloleghista non ha frequentato in modo proficuo. Gobbi porti lì la proposta, se articolata tecnicamente. Come provocazione, però, va accettata. Il governo pentaleghista ha passato un anno a trastullarsi invece di decidere sul futuro di un comune importante come Campione con centinaia di famiglie in ginocchio. E da parte loro i commissari non hanno compiuto alcunché, sono stati i commissari piu inutili nella storia commissariale della Repubblica. Senza contare – aggiunge – che per il Casinò non ci sono prospettive, non sappiamo quale sia il contenuto della relazione che il commissario governativo Maurizio Bruschi ha fornito al Viminale sul caso. Ma c’è poco da sperare. È passato oltre un anno e non hanno risolto nulla».
Che fare ora? «Gobbi ha almeno il merito di avere riacceso i riflettori sul caso Campione – sottolinea Butti – Per rispetto nei confronti dei campionesi, esigiamo che il caso venga ripreso in mano. Un anno fa avrei ritenuto irricevibili le provocazioni come quella del consigliere ticinese, ma visto lo stato di disperazione cui sono arrivati gli abitanti dell’enclave e visto che l’attuale governo giallorosso non pensa ad altro che a distribuire poltrone, dico che anche le provocazioni ci possono stare, possono stimolare il dibattito. Certo, l’annessione sarebbe la cosa più sconcia del mondo, una cosa umiliante, ma è altrettanto sconcio non intervenire. Che lo si faccia con la Confederazione elvetica, o in assoluta autonomia o per assurdo accettando l’annessione. Ma la gente campionese deve avere risposte».

Articoli correlati

2 Commenti

  • Avatar
    Andrea Angelo Bordiga , 4 Ottobre 2019 @ 23:41

    Sarebbe un buon inizio per ripianare il debito nazionale

  • Avatar
    Valery , 24 Settembre 2019 @ 13:38

    La Russia ha esperienza nell’adesione dei territori, per aiutare ? 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.