Numeri del contagio bassi, ma c’è il nodo scuole

Tampone Covid al Sant’Anna vecchio in via Napoleona.

Numeri bassi quelli del contagio registrati oggi, lunedì 27 settembre da Regione Lombardia. Ma si tratta del consueto calo di lavoro dei laboratori la domenica. I tamponi processati sono stati meno di un terzo di quelli di un normale giorno della settimana. A fronte di 14.562 tamponi effettuati, sono 136 i nuovi positivi per una percentuale comunque ancora inferiore all’1% (0,9).

Un nuovo paziente è stato ricoverato in terapia intensiva, dove il dato resta stabile con 62 letti occupati in tutta la Regione. Crescono sensibilmente anche i ricoveri non in terapia intensiva (+10) per 389 totali. Quattro persone positive al Covid sono decedute.
Per quanto riguarda la situazione provincia per provincia, il dato di Como, con 3 nuovi casi è tra i più bassi della Lombardia, dopo Varese e Lecco con un singolo positivo, Pavia e Cremona con 2.



Un fine dicembre all’insegna dei numeri bassi che non lascia tranquillo però il professore Davide Tosi, dell’Università dell’Insubria esperto di modelli predittivi e di analisi di big data. La preoccupazione di Tosi riguarda l’effetto della riapertura delle scuole e l’affollamento dei mezzi pubblici.

«Ancora qualche giorno e poi vedremo se e come la riapertura della scuola impatterà sulla curva dei contagi» scrive Tosi sulla sua pagina Facebook “Predire è meglio che curare”. In tutta Italia dopo la prima settimana erano circa 800 le classi già in quarantena dopo dopo una decina di giorni di lezioni.

«La preoccupazione riguarda i sei milioni di italiani sotto i 40 anni che non hanno ancora ricevuto ancora un dose di vaccino – ha scritto ancora Tosi – sono loro la platea maggiormente a rischio di contagio ed ospedalizzazione».
«Per ora, la discesa tiene per tutte le curve – sottolinea ad ogni modo il ricercatore – contagi settimanali: 24.200 (erano 29.700), contagi settimanali normalizzati: 12.100 (erano 14.800), ospedalizzazioni: -540 (erano -215), terapie intensive: +212 (erano +231), decessi: +385 (erano +391)».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.