Maxi furto di sigarette e tabacchi nella notte a Rovello Porro. Usati camion e furgoni

Il cancello abbattuto e il tronco usato come ariete

Non si è sparato alcun colpo. I Kalashnikov non sono stati impiegati e l’obiettivo non erano dei portavalori bensì un centro di stoccaggio di sigarette e tabacchi, l’Mk di Rovello Porro in via Petrarca. Per altri versi, tuttavia, il colpo andato in scena alle 4 di mattina della notte tra domenica e lunedì, ha richiamato molto l’assalto ai portavalori che – definito come la “rapina del secolo” – avvenne solo a pochi passi di distanza da qui, ovvero presso le rampe di accesso dell’uscita di Turate dell’autostrada A9.

La via di fuga potrebbe essere tra l’altro proprio quella, ovvero l’autostrada, raggiunta non attraverso delle vie asfaltate ma attraverso strade sterrate, proprio come era avvenuto nell’aprile del 2013 quando i dieci milioni di euro in lingotti d’oro sparirono lungo un sentiero sterrato accanto all’autostrada raggiunto dopo aver “segato” il guard rail.

Oggi come allora, tra l’altro, i camion sono stati utilizzati per impedire l’arrivo dei carabinieri. Nel corso della rapina in A9 vennero messi di traverso lungo le corsie Nord e Sud e dati alle fiamme. Nella notte tra domenica e lunedì sono stati sempre messi di traverso lungo le vie Vittorio Venero a Rovello Porro e Cavour (a Turate) con l’intento anche in questo caso di ritagliarsi uno “spazio” di tempo per poter completare l’assalto.

Quattro i camion utilizzati per tale scopo, tutti rubati poco prima alla Gelsia Ambiente di Seveso che si occupa del servizio di raccolta rifiuti anche a Rovello Porro. Ma la banda di ladri – organizzatissima – ha portato sul posto anche un trattorino con caricato un grosso tronco d’albero, che è stato usato come ariete per abbattere il cancello e il portone di ingresso della società presa di mira.

Società privata, che aveva aperto i battenti a Rovello Porro solo da due settimane, e che operava nel campo dei tabacchi grazie a una concessione dei Monopoli. Tre i furgoni che sono stati portati dai malviventi in via Petrarca, tutti verosimilmente rubati nei mesi scorsi. Uno di questi è stato abbandonato sul posto, forse perché la banda a un certo punto ha temuto di venire fermata. L’ultimo mezzo dunque – rubato nel Milanese – non è stato riempito ed è stato lasciato sul posto. Gli altri due invece sono stati stipati di sigarette e tabacchi, per poi imboccare un viottolo sterrato che procede in direzione della A9. Dovrebbe essere questa la via di fuga. Il bottino invece, alle 17 di oggi, non era ancora stato quantificato.

(foto Roberto Crippa)

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