Nuovo contratto bancari, rischiano in 700

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In stato di agitazione
L’Abi vuole anticipare la rivoluzione prevista dal giugno 2014

(f.bar.) Da sempre la percezione che si ha del lavoro in banca è quella di un lavoro sicuro. In realtà ormai da qualche anno pare che non esistano più i bancari di una volta e che il lavoro anche all’interno degli istituti di credito sia attraversato da un profondo cambiamento. Modifiche messe nero su bianco con l’ultimo rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro tra le parti coinvolte e cioè Abi e i sindacati.
Un accordo rivoluzionario, che non piace ai bancari comaschi che

ora sono pronti a scioperare. La data prevista per la manifestazione, indetta a livello nazionale, è quella del 31 ottobre. «I lavoratori potenzialmente coinvolti sono 1.900 – dice Dino Merio della Fiba Cisl dei Laghi – Di questi circa 700 lavorano in provincia di Como e gli altri nel territorio di Varese».
Noto il motivo del contendere. L’Abi (Associazione bancari italiana) ha infatti comunicato la disdetta anticipata del contratto nazionale dei bancari rispetto alla data prefissata del prossimo giugno 2014.
Le banche avrebbero motivato questo atto con le difficoltà sempre maggiori derivanti dalla crisi. Una simile disdetta avrebbe di fatto l’effetto di stoppare gli aumenti contrattuali automatici previsti dal contratto in essere al 19 gennaio 2012. I sindacati hanno ovviamente subito risposto. «Ne stiamo parlando a tutti i livelli. Dobbiamo infatti muoverci al più presto. La situazione è grave. Ovviamente ci si deve preparare, salvo improbabili retromarce dell’ultimo momento, allo sciopero del 31 ottobre», aggiunge sempre Dino Merio.
Le reazioni sono state dure in tutta Italia. «È un atto di una gravità inaudita», ha commentato il segretario generale della Fiba Cisl, Giulio Romani.

Nella foto:
Potrebbero rimanere chiusi il 31 ottobre gli sportelli bancari del territorio

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