Nuovo dormitorio, atteso l’incontro decisivo

Senzatetto, deboli, clochard, homeless

Chiuso lo spazio per i senzatetto al Cardinal Ferrari, si è immediatamente riaperta la discussione politica sulla necessità di creare un dormito permanente sul territorio. E anche lunedì sera in consiglio comunale, il tema è stato oggetto di un acceso dibattito. Netto l’intervento dell’assessore alle Politiche sociali, Angela Corengia che è stata chiara nel ribadire come «la ricerca di un nuovo immobile da destinare a dormitorio non si è interrotta con l’emergenza sanitaria – ha detto – siamo in attesa di un definitivo riscontro dei soggetti interessati per poter fare sintesi, in un incontro che verrà programmato a breve, sulle disponibilità messe in campo». Parole rivolte a tutti ma in particolare ai consiglieri del Pd e del Gruppo Misto, rispettivamente Patrizia Lissi e Ada Mantovani che avevano interpellato la giunta per sapere cosa ne fosse dell’idea del Comune di trovare, appunto, un luogo appropriato. E l’emergenza sanitaria dei mesi scorsi, non ancora alle spalle, ha poi evidenziato l’utilità di poter contare su strutture idonee e aperte non solo per alcuni mesi all’anno. È stato inoltre aggiunto che il Comune – con i soggetti con i quali sta dialogando – non si sta limitando al reperimento di una sede, ma «abbiamo condiviso – spiega ancora l’assessore – la necessità di ampliare l’offerta a una residenzialità leggera e a un percorso che consenta il reinserimento sociale. Abbiamo inoltre avuto contatti con l’Asst Lariana per l’attivazione di un progetto di assistenza psichiatrica agli ospiti con problemi di dipendenze, che dovrebbe partire a settembre». La problematica sociale ingigantita dall’emergenza sanitaria ha dunque accentuato la necessità di agire rapidamente per far fronte a situazioni già di per sè critiche ma che possono aggravarsi ulteriormente. L’attenzione è poi tornata sul dormitorio temporaneo del Cardinal Ferrari, di fatto fermo da lunedì, da quando Caritas – come annunciato – ha concluso il lavoro nella struttura. «L’attività – è stato chiarito – normalmente viene sospesa il 31 marzo, ma quest’anno, vista la situazione, è stata chiesta una proroga. L’Ente Cardinal Ferrari ha detto che, individuando un altro gestore al posto di Caritas, si potranno utilizzare gli spazi sino al 31 agosto e quindi stiamo cercando un nuovo soggetto». Intanto il Comune ha stanziato 50mila euro destinati a un bando per contributi ad associazioni sulle misure di accoglienza e orientamento, tutela della salute, protezione notturna a ciclo stagionale e assistenza di strada. A questo importo sono stati aggiunte altre risorse straordinarie e si arriverà a oltre 100mila euro.

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