Nuovo scontro Comune-commercianti. Rabbia per la cauzione di 2mila euro

altIn via Cinque Giornate la passerella rossa diventa un “caso”

Rosso come il vestito di Babbo Natale. Ma anche rosso come il colore del cuore. Da alcuni giorni, però, il rosso, almeno per i commercianti di via Cinque Giornate, altro non è che il simbolo della rabbia. Rischia, infatti, di costare caro agli esercenti di questa zona del centro la decisione di abbellire i 30 metri di strada con una passatoia, ovviamente rossa.
Sì, perché questa lunga stuoia di stoffa voluta per

creare – insieme alle lanterne collocate in prossimità degli ingressi dei negozi – un clima festoso potrebbe costare 2mila euro. Ecco la storia.
«Tutti insieme abbiamo deciso di mettere questi decori in strada. Siamo andati in Comune e abbiamo fatto domanda – dicono in coro i commercianti – Abbiamo compilato moduli, speso decine di euro in bolli e atteso». Negli uffici comunali non è stato chiesto niente di particolare e non sono stati comunicati adempimenti specifici. Dopo una settimana, però, la sorpresa.
«Quando ci hanno richiamati per l’autorizzazione ci hanno anche invitato a portare in Comune un assegno di 2mila euro come cauzione. Necessario a coprire eventuali danni arrecati al selciato dalla passatoia, attaccata al suolo con bi-adesivo. Siamo rimasti senza parole. Questo è l’atteggiamento del Comune verso i commercianti», dicono i negozianti che per acquistare la stuoia rossa hanno speso 500 euro.
Dall’incredulità alla rabbia il passo è stato breve. Rabbia esplosa sui social network. Alcuni cittadini hanno immediatamente segnalato lo sconcerto, per la cauzione richiesta, al sindaco Mario Lucini, denunciando anche un presunto passaggio eccessivo di mezzi pesanti nella via. Immediata una prima risposta del sindaco, sempre attraverso Facebook. «Non so nulla della colla e della cauzione», ha postato Mario Lucini.
In ogni caso, ormai, la parola fine all’intera vicenda sembra già essere stata detta dai negozianti. «Entro breve rimuoveremo la passatoia, gettando così di fatto nel cestino i 500 euro pagati da tutti noi. Chiedere altri soldi ai negozianti per coprire la quota di 2mila euro, in tempi di crisi, non è certo giusto. Tutto alla faccia di Como città turistica e accogliente per Natale», aggiungono gli esercenti.
Ma la storia si tinge ancor più di “rosso” passeggiando in altre strade della città murata, dove da sempre ferve lo shopping. Da decenni, infatti, in via Vitani e via Olginati una passatoia identica (e rossa) – tra l’altro posata dalla stessa ditta che si è occupata dei lavori anche in via Cinque Giornate – viene srotolata nel periodo natalizio senza passaggi negli uffici comunali, cauzioni o altre formalità.
«Sinceramente non ne sapevamo nulla – dicono in via Vitani – Inoltre, la ditta che monta la stuoia è assicurata. E copre eventuali danni. Non ha senso che una simile cifra venga chiesta a noi. Si fa di tutto per affossare una città turistica e una categoria come la nostra».
«Non conosco il caso specifico. Vorrei tranquillizzare tuttavia i commercianti che non esiste un atteggiamento vessatorio – interviene Gisella Introzzi, assessore al Commercio – Nel dettaglio farò immediatamente qualche verifica per capire l’iter della richiesta. E, come già fatto in passato, insisterò nuovamente con gli uffici affinché vengano presentate al pubblico tutte le informazioni e gli adempimenti legati alle singole richieste, per evitare simili situazioni». In tema di “rosso” un’ultima annotazione: il rosso è il primo colore percepito dai bambini, massimi esperti di Babbo Natale e regali.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Per stendere la passerella rossa sul selciato di via Cinque Giornate, il Comune ha chiesto ai commercianti una cauzione di 2mila euro, scatenando la reazione indignata dei negozianti (foto Fkd)

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