Obiezione fiscale contro l’Imu, la Lega schiera i suoi sindaci

Parlano gli amministratori comaschi
«I sindaci leghisti non si trasformeranno in esattori per conto di Mario Monti, infierendo sulla pelle dei cittadini». Le parole di Cristian Tolettini, segretario provinciale del Carroccio e sindaco di Drezzo non lasciano molto spazio, come nell’ormai collaudato stile verde-padano, a possibili interpretazioni.
Non piace l’Imu, la nuova tassa prevista nella manovra del governo. E così, negli ultimi giorni si è materializzata una sorta di protesta fiscale contro il «balzello» previsto

su tutte le case di proprietà. Una ribellione in salsa padana che vuole spingere i cittadini a boicottare il pagamento della tassa.
La rivolta, capitanata dal sindaco di Vittorio Veneto, Gianantonio Da Re, sta dilagando anche nella nostra provincia. «Ripeto: non siamo qui per riscuotere balzelli governativi. Bisogna analizzare nel dettaglio l’effettivo peso fiscale che questa modifica produrrà sui Comuni – dice Tolettini – Dopo si potrà decidere come muoversi. Fermo restando che non vogliamo mettere le mani nelle tasche delle persone che lavorano una vita per comprarsi una casa. Valuteremo cosa fare, applicando magari l’aliquota più bassa».
Toni accesi e argomenti decisamente caldi. «Sicuramente dell’Imu e delle conseguenze, potenzialmente devastanti di questa nuova tassa, si discuterà nella prossima seduta del Parlamento della Padania a gennaio», conclude lo stesso Tolettini.
Per i comaschi, peraltro, si profila un salasso non indifferente anche sulle seconde case. I proprietari immobiliari, con l’Imu, potrebbero dover sostenere un rincaro dell’84,2%. Percentuale calcolata nei giorni passati dal Sole 24 Ore. «L’obiettivo è non colpire sempre gli stessi. È questo il principio che sta alla base delle valutazioni della Lega Nord sull’Imu – interviene il sindaco di Rovello Porro, Gabriele Cattaneo – Abbiamo a cuore i cittadini e non vogliamo che, alla fine, si vada sempre a gravare sui loro conti». Non mancano comunque le proposte.
«Visto che l’Imu ha varie aliquote, tenendo ovviamente conto delle esigenze dei singoli Comuni, ci si potrebbe sforzare di fare fronte comune e applicare quella più bassa», aggiunge il primo cittadino di Rovello Porro.
Anche i nostri cugini di Varese, in queste ore, si stanno interrogando sulla vicenda e il sindaco leghista Attilio Fontana ha dichiarato di essere d’accordo, pur non potendo aderire, con il primo cittadino di Vittorio Veneto perché così facendo, ha detto, si è arrivati a trasformare una architrave del federalismo in una tassa centralista.
Rientrando nel nostro territorio anche altri amministratori “padani” sono in sintonia con quanto espresso dai colleghi. E anche con quanto detto, tra gli altri, dall’eurodeputato Matteo Salvini che aveva invitato alla disobbedienza fiscale.
«Ogni volta che il mio partito ha dettato la linea su certi temi, ha sempre avuto buoni motivi per farlo. Condivido la scelta fatta anche in questo caso – dice il sindaco di Mezzegra, Claudia Lingeri – Si avverte nitidamente come questa ulteriore manovra vada a colpire sempre i soliti noti. A breve ne parleremo in giunta».
Ma non è tutto. «Sono contro – dice Stefano Rossi, sindaco di San Nazzaro Val Cavargna – Siamo sempre dalla parte di chi ha fatto sacrifici per comprarsi la casa. Da sempre ho sostenuto come fosse ingiusta anche l’Ici».

Federico Barabesi

Nella foto:
I sindaci della Lega tentano la carta dell’obiezione fiscale contro la nuova Imu

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