Omaggio al Marocco al “Museo delle Culture”

Uno dei tessuti in mostra

Ha riaperto ieri a Lugano il Museo delle Culture diretto dall’antropologo comasco Francesco Paolo Campione. La struttura presenta al pubblico, nello “Spazio Cielo” di Villa Malpensata, una nuova esposizione temporanea dedicata alla collezione di tappeti e tessuti tradizionali del Marocco di Annette Korolnik. La mostra è intitolata «Fiori sul ciglio della strada» e corona un percorso di accostamento alla cultura marocchina già avviato lo scorso anno. Nelle cinque sale all’ultimo piano di Villa Malpensata sono esposte diciotto opere, per lo più di grandi dimensioni: tappeti, coperte, scialli e coprisella, cui fanno da contrappunto alcune terrecotte dipinte provenienti sempre dal Marocco. Sono il frutto di una intensa e appassionata attività di ricerca sul campo che Annette Korolnik ha svolto nell’arco di trent’anni assieme al marito, Marcel Korolnik, scomparso nel 2008.
L’importanza della Collezione Korolnik risiede sia nella qualità delle opere, preziose testimonianze della produzione tessile del Marocco dalla seconda metà dell’Ottocento alla prima metà del Novecento, sia nell’eterogeneità della raccolta, composta da tessuti e tappeti provenienti da ben trenta differenti regioni etniche del Marocco. Si tratta della prima esposizione monografica dedicata alla Collezione Korolnik.
Alcune delle opere sono già state inserite in mostre di arte tessile organizzate da prestigiosi musei internazionali tra i quali il Musée du quai Branly di Parigi, il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid, l’Indianapolis Museum of Art e il Museum Bellerive di Zurigo.
Il museo è in via Giuseppe Mazzini 5 e ha anche un ingresso in Riva Caccia.
La selezione operata dai curatori, Paolo Maiullari del Museo luganese e la stessa collezionista, mira ad esaltare i valori estetici, storici, antropologici e artistici dell’arte tessile del Marocco. Il percorso espositivo nel museo di Villa Malpensata sul lungolago luganese si articola in cinque sezioni che ruotano attorno a due grandi temi. Il primo è la ricchezza dell’indagine scientifica condotta sul campo da Annette e Marcel Korolnik, grazie alla quale è possibile, oggi, realizzare una mappatura dell’arte tessile del Marocco. Il secondo, di carattere estetico-sensoriale, è rappresentato dalla scoperta dei significati dei manufatti, che si presentano a noi nella loro incantevole diversità e intensità cromatica.
In ogni sezione le opere sono accostate tra loro per evocare, attraverso vivaci giochi formali e di colore, i sorprendenti contrasti che caratterizzano la produzione tessile marocchina e, di riflesso, le ricche e variegate tradizioni culturali delle popolazioni locali.
Il catalogo della mostra, che illustra con foto a colori tutte le opere esposte, contiene anche un’ampia intervista alla collezionista, un glossario tecnico e una vasta bibliografia di riferimento sul tema.
Apertura ore 11-18, il museo è chiuso il martedì.

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