Omicidio di Carugo: Rugolo e Crisopulli di nuovo condannati in Appello

Il Tribunale di Milano

La Corte d’Appello di Milano è tornata ad esprimersi, nelle scorse ore, su Michele Crisopulli e Luigi Rugolo, accusati dalla Procura di Como di avere avuto un ruolo nell’omicidio dell’architetto di Carugo Alfio Molteni. La Cassazione, infatti, aveva annullato la sentenza di secondo grado (si partiva da una condanna confermata a 19 anni per Rugolo e a 14 anni e 8 mesi per Crisopulli) solo per la parte che riguardava una eventuale valutazione della «circostanza attenuante di cui all’articolo 116 del codice penale», che si occupa di quando i reati commessi siano diversi da quelli voluti. L’Appello non ha tuttavia cambiato orientamento, portando le condanne a 18 anni e 4 mesi di reclusione per Crisopulli e mantenendo i 19 anni per Rugolo. Entrambi sono accusati di concorso nell’omicidio di Alfio Molteni, avvenuto la sera del 14 ottobre 2015 a Carugo, davanti al cancello della sua abitazione. L’architetto stava per raggiungere la stazione del treno dove avrebbe dovuto attendere l’arrivo del figlio. Secondo la Procura, Crisopulli fu uno dei due che presero parte materialmente all’agguato, mentre Rugolo sarebbe stato il tramite tra i mandanti e i killer. I giudici milanesi non hanno riconosciuto il vizio parziale di mente che aveva permesso a Crisopulli un importante “sconto” di pena, ed è stata pure esclusa l’attenuante di aver commesso un “fatto diverso” da quello voluto.
I mandanti del delitto, secondo l’ipotesi accusatoria, furono la moglie di Alfio Molteni, Daniela Rho, e il suo amante Alberto Brivio.

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