Operazione Sorriso, il libro

altVenerdì la presentazione nel capoluogo

Vent’anni dopo la consegna di una scuola materna donata nel 1993 alla cittadina russa di Rossosch, in ricordo dei 50 anni dalla ritirata e dalla battaglia di Nikolajewka, gli alpini sono tornati in terra russa per ricordare i 70 anni della tragedia e il ventennale della donazione dell’Operazione Sorriso. Allora si costruì un asilo, nello stesso posto ove si trovava il comando del Corpo d’Armata Alpino in Russia, per ricordare i caduti italiani e russi, per trasmettere ai ragazzi il ricordo della

tragedia della guerra, non con lapidi o monumenti, ma con una scuola per i bambini, per l’insegnamento, nel nome della memoria.
L’iniziativa fu chiamata Operazione Sorriso, per quanto di più bello esprimono i bambini quando sono felici. La costruzione venne effettuata interamente dagli alpini. A settembre ’93 fu inaugurata. Dopo vent’anni il ricordo con una nuova massiccia presenza di alpini e con il libro “Ritorniamo a Rossosch-Operazione Sorriso” che tratta di quanto fatto nella costruzione, durante i vent’anni di manutenzione, contatti fra alpini, corpo insegnante, bambini e responsabili locali.
La presentazione del libro (autori Lino Chies, Sebastiano Favero, Cesare Poncato) e di fatti inerenti l’autocolonna, si svolgerà venerdì 6 dicembre, alle ore 21, presso la Caserma De Cristoforis con ingresso libero. Nell’occasione sarà inoltre presentata la nuova iniziativa dell’Associazione Alpini in terra di Russia, dove verrà ripristinato e reso nuovamente agibile il ponte sul quale transitarono i soldati italiani in ritirata. A beneficiarne, questa volta, la città di Livenka (nome attuale di Nikolajewka), dove gli alpini condussero l’uscita di quanto restava dell’Armata italiana in Russia.

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