Orario di raccolta dei rifiuti. I commercianti alzano la voce

altLa polemica in città
Si chiede una modifica immediata per tutelare negozianti e turisti
Sullo sfondo l’impareggiabile vista del lago. Seduti a tavola alcuni turisti si godono l’estate e la cucina lariana.
Tutto perfetto se non fosse per la presenza maleodorante dei bidoni dell’umido e per il rumore assordante causato dalla raccolta del vetro.
La rivoluzione scattata lo scorso 3 giugno in città per il nuovo servizio di raccolta differenziata continua, infatti, a far discutere. Da giorni è scontro aperto tra commercianti e Comune di Como sugli orari di raccolta di umido, carta e vetro.

Si punta ad ottenere una modifica in grado di accontentare le richieste dei commercianti e dei residenti. Stamattina in Comune ci svolgerà un incontro decisivo tra Aprica, la società che cura il servizio, e l’assessore all’Ambiente di Palazzo Cernezzi, Bruno Magatti. 

Nel frattempo, in centro, la speranza di ristoratori e negozianti è che si possa intervenire per ridisegnare il calendario e gli orari di passaggio dei mezzi di Aprica.
Uno dei problemi, come noto dopo un recente incontro tra Confcommercio e Comune di Como, riguarda infatti la raccolta dell’umido che va esposto dalle 18 alle 20, ma che viene solitamente portato via attorno alle 21, davanti ai clienti che in quel momento sono solitamente impegnati a cenare.
E anche il ritiro della carta il sabato pomeriggio ha creato più svantaggi che benefici, soprattutto nella zona di via Boldoni e dei Portici Plinio. Ieri mattina nelle zone “incriminate”, in molti auspicavano un buon esito per l’incontro odierno.
«Semplicemente chiediamo una revisione degli orari. Siamo assolutamente soddisfatti del nuovo e fondamentale servizio di raccolta differenziata», interviene Maurizio Casati del bar Luisita di via Boldoni.
«Non è però pensabile mettere fuori dai locali l’umido alle 18, specialmente d’estate – aggiunge – E questo è solo un esempio. Siamo una città turistica e dobbiamo assolutamente fare attenzione a simili situazioni».
La speranza è che si possa intervenire immediatamente. «Con alcune opportune modifiche, il servizio di Aprica accontenterebbe tutti. Ma si deve intervenire per preservare la nostra risorsa più importante: i turisti», dice Damaris Rodriguez del negozio “Manila Grace”.
E c’è chi suggerisce di fare un passo indietro. «Si potrebbe magari pensare di rimettere in vigore i vecchi orari di raccolta. Ad esempio esporre a mezzanotte i rifiuti così da risvegliarsi il giorno dopo con la strada libera – spiega Franco Fanfoni del “Pepe Nero” – La raccolta del vetro, giusto per citare un caso, è molto rumorosa e spesso viene fatta proprio quando i clienti sono seduti ai tavoli. Sembrano dettagli ma per noi sono aspetti decisamente importanti».
Perché inoltre «non pensare di prevedere un ulteriore passaggio per la raccolta dell’umido? – aggiunge sempre Fanfoni – Insomma qualche correttivo va sicuramente approntato per rendere più efficiente e meno invasivo per noi il servizio di raccolta differenziata, che è sicuramente un grande passo avanti per la città».
I commercianti del centro, va ricordato, la scorsa settimana si erano sfogati nel corso di un’assemblea sui problemi legati alla raccolta dei rifiuti. L’incontro di oggi fa dunque ben sperare.
«Raccogliere il vetro almeno due volte alla settimana sarebbe utile – interviene Ferruccio Bernasconi del “Caffè Maya” – e rivedere alcuni passaggi poco chiari. La rivoluzione è ben accetta e bisogna abituarsi. Le richieste di noi ristoratori sono esclusivamente rivolte a migliorare il sistema nel complesso».
Spostandosi in piazza Mazzini la situazione non cambia. Le aspettative sono identiche. «Confidiamo sinceramente in una modifica degli orari di raccolta – spiega Renzo Erasmi della pizzeria “La Messicana” di piazza Mazzini – Siamo, è inutile ribadirlo, una città a forte vocazione turistica. Tutto deve essere studiato per fornire il miglior servizio ai visitatori senza dimenticare chi in centro ci vive».
Infine emerge anche una preoccupazione. «Siamo soddisfatti per la riunione che, speriamo, possa portare risultati. Spero solo che non si tratti di chiacchiere. E che non accada come con la Zona a traffico limitato. Argomento sul quale commercianti e amministrazione hanno discusso per mesi salvo poi realizzarla come ideato da Palazzo Cernezzi», spiega Massimo Bressan del negozio di scarpe “Rumi”.

F.Bar.

Nella foto:
Raccolta dei rifiuti in centro storico: un addetto nei pressi dei tavolini

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.