Paddeu: contro l’inquinamento politiche insufficienti

Smog in città

Il noto pneumologo comasco Antonio Paddeu, primario della Riabilitazione specialistica cardiorespiratoria dell’Asst Lariana a Cantù, ieri era ospite in diretta del telegiornale serale di Espansione Tv durante il quale ha tracciato il quadro della situazione critica vissuta sul fronte della sofferenza respiratoria, a causa di patologie aggravate dallo smog.
«Sono oltre trent’anni che studio il problema – ha detto Antonio Paddeu in diretta tv – ed è una questione sempre sottovalutata. Siamo di fronte a un killer silenzioso e subdolo che lavora dietro le quinte e fa danni pesantissimi. Basti dire che l’Organizzazione Mondiale della Sanità valuta che nel nostro Paese circa 80mila persone ogni anno se ne vanno per colpa dell’inquinamento. È come se ogni 365 giorni in Italia sparisse una città affollata come la nostra Como».
L’inquinamento è un problema per anziani e bambini. «Notiamo sempre di più che lo smog è causa di sofferenza per le mamme con bambini molto piccoli che vedono aumentare le loro allergie, siamo a un + 30%, e vedono anche aumentare i casi di asma, siamo a un +10%».
«Nella mia esperienza quotidiana con il mio staff – ha raccontato poi su Espansione Tv il professor Antonio Paddeu – per quanto riguarda le età avanzate vedo sempre più ripresentarsi pazienti con fenomeni di riacutizzazione di malattie croniche come la bronchite. L’inquinamento insomma è un nemico che può accorciare la vita di chi è più fragile e crea problemi e scompensi non solo a livello respiratorio ma anche cardiaco, ematico e cerebrale. Pensiamo al caso delle donne in gravidanza, che spesso vedono il peso del bambino alla nascita ridursi a causa delle conseguenze dello smog. Sono studi ormai consolidati – aggiunge – non dobbiamo scoprire nulla. È un dato di fatto che abbiamo acquisito a livello scientifico».
Quindi i numerosi ricoveri per polmoniti possono essere legati allo smog? «Sicuramente – ha detto Antonio Paddeu durante il telegiornale – Gli agenti inquinanti sono causa di irritazione per le vie aeree e quindi, come ho detto, possono facilmente riacutizzare situazioni già in corso come patologie croniche a livello polmonare. Se sono in vacanza al mare o in montagna del resto respiro meglio, basta tornare a Como ed ecco che tossisco».
Secondo l’esperto comasco però non si è corsi ai ripari per tempo: «Quanto a politiche anti-inquinamento si è fatto poco o nulla, è un problema dalle radici profonde, parte dagli anni Sessanta, quando si preferì una mobilità su gomma rispetto a quella su rotaia. Valutiamo che ogni dieci metri di strada ci sia un’auto. E questo è un numero talmente elevato che influisce notevolmente sulla salute dei più fragili, penso ai bambini che hanno vie aeree meno sviluppate e resistenti e sono più vicini ai tubi di scappamento».

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