Parte il “Festival della cazoeula”, sfida gastronomica tra 44 ristoratori

Cassoeula

Inizia la sfida a tavola: da venerdì 17 gennaio, ricorrenza di Sant’Antonio Abate (comunemente noto come “Sant’Antonio del Purscell”), prende il via la maratona gastronomica lunga due mesi più attesa in Brianza ossia il Festival della cazoeula, manifestazione nata a Cantù e giunta all’ottava edizione con un successo crescente di pubblico e di chef aderenti.
Per due mesi, nei 44 ristoranti del territorio aderenti all’iniziativa chiunque potrà degustare un piatto di cazoeula ed esprimere la sua valutazione. Ieri, tramite estrazione nella sede della Banca di Credito Cooperativo di Cantù, è stato definito l’ordine di sfida per le serate finali, il 19 e 26 febbraio e il 4 e 11 marzo, a ciascuna delle quali parteciperanno 11 ristoratori. L’obiettivo è anche quello di rilanciare uno dei piatti più popolari della tradizione lombarda. Informazioni sui ristoranti aderenti al sito festivaldelacazoeula.it
«Cresce il numero di ristoratori – ha commentato ieri il fondatore del festival, Claudio Bizzozero – tanto che dobbiamo dividerli in 4 finali per 11 chef ciascuna. Inoltre il festival ha novità di rilievo, aumentano gli sponsor e abbiamo aggiunto un ulteriore livello di valutazione per scegliere la cazoeula migliore, ossia il “conclave” dove tutti i ristoratori si riuniranno per decidere, in totale anonimato, il piatto più meritevole. L’invito ai cittadini è come sempre partecipare in massa e aiutarci a scegliere la migliore pietanza. Il ruolo del pubblico è fondamentale: compilate la scheda cartacea che troverete nei ristoranti e riponetela nell’apposita urna. Oppure votate sul sito».
Regina della kermesse è la ricetta tradizionale brianzola. «Che difendiamo con orgoglio – dice Bizzozero – la nostra, a differenza di altre versioni come quelle milanesi, non usa il verzino ossia quel piccolo salume che altrove viene usato. Teniamo molto a rivendicarne la paternità e infatti usiamo la parola cazoeula con la “z” mentre nel Milanese si usa con la “s”, cassoeula».
Fra tutti coloro che avranno compilato la scheda di valutazione, i più fortunati saranno sorteggiati per far parte della giuria popolare che affiancherà la giuria tecnica nella serata finale in cui verrà assegnato il trofeo “Cazoeula d’Oro 2020”. Ci sarà come detto anche un supervoto da parte degli chef.
L’organizzazione del Festival ha fissato un costo indicativo, per le cene e i pranzi festivi, pari a 15 euro per piatto di cazoeula con polenta (con coperto compreso).

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