Pagano i Rolex con soldi falsi e si danno alla fuga

La truffa – Il contatto tra venditori e acquirenti si era verificato inizialmente online. Ancora nessuna traccia dei malviventi, indaga la Questura di Como
Beffati due venditori di orologi svizzeri. Lo scambio è avvenuto in un parcheggio di Lazzago
Orologi veri, soldi falsi. Due sessantenni svizzeri sono stati truffati da due uomini, probabilmente comaschi, con i quali avevano raggiunto un accordo per la vendita di tre preziosi cronografi.
Le banconote utilizzate dagli italiani per concludere la transazione però non erano autentiche. Gli agenti della Questura di Como sono sulle trace dei malviventi.
Il bottino ottenuto illecitamente dalla banda di italiani avrebbe, secondo le prime informazioni, un valore di almeno 20mila euro.
Gli orologi venduti dai due svizzeri infatti sarebbero Rolex autentici, ciascuno del valore di svariate migliaia di euro.
Il raggiro è stato messo in atto nel fine settimana. Gli svizzeri truffati sono due sessantenni che commerciano orologi, perlopiù online.
Nei giorni scorsi, i venditori erano stati contattati da un italiano che si è mostrato interessato all’acquisto di tre Rolex. La trattativa è proseguita regolarmente ed è andata a buon fine.
Venditori e compratore si sono dunque dati appuntamento in un parcheggio di Como, nei pressi del Carrefour di Lazzago, sulla Varesina, per completare la transazione.
Il passaggio si è svolto apparentemente in modo regolare e senza intoppi.
I due svizzeri sono saliti sull’auto dei clienti, hanno mostrato loro gli orologi e tutta la documentazione del caso per garantirne l’autenticità e hanno ribadito i prezzi dei Rolex. La situazione sembrava tranquilla.
Al momento della consegna degli orologi, però, in pochi istanti gli acquirenti hanno messo in atto il loro piano, programmato con ogni probabilità da tempo e nei minimi dettagli. Hanno letteralmente buttato le banconote ai due commercianti svizzeri, poi in un attimo sono scesi dall’auto e hanno attivato la chiusura centralizzata, bloccando i sessantenni nella vettura.
Questione di pochi secondi. Approfittando del momento di smarrimento degli svizzeri, i malviventi si sono dileguati, probabilmente fuggendo a bordo di un’altra auto che avevano parcheggiato lì accanto. I commercianti, che nel frattempo si sono resi conto di essere stati pagati con soldi falsi, dopo qualche istante sono riusciti ad uscire dalla vettura, ma degli italiani – e degli orologi – non c’era più traccia.
I commercianti truffati hanno chiesto aiuto alle forze dell’ordine e sulla Varesina sono intervenuti gli agenti delle volanti della Questura di Como.
I poliziotti hanno raccolto la testimonianza degli svizzeri e hanno avviato le ricerche dei malviventi, al momento ancora senza esito. La macchina sulla quale era stato concluso l’affare e nella quale i due sessantenni sono stati temporaneamente bloccati è risultata rubata. I truffatori l’avevano dunque utilizzata appositamente per portare a termine il colpo.

Anna Campaniello

Nella foto:
Un prezioso orologio da polso Rolex: la casa svizzera è tra i leader sul mercato

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