Palasampietro, al via la convivenza a tre. L’impianto di Casnate verrà usato da Como e Cantù

Palasampietro Casnate con Bernate

Il Palasampietro spalanca le porte e si fa in tre. Dal primo settembre il palazzetto dello sport di Casnate con Bernate diventerà punto di riferimento non soltanto per lo società sportive comasche ma anche per quelle canturine.
Il palasport Parini di Cantù dovrebbe infatti chiudere il prossimo maggio per un cantiere della durata di un anno, lasciando così di fatto le società sportive (basket e volley) senza un campo. Ecco dunque il gioco di squadra tra amministrazioni per riuscire a convivere sotto lo stesso tetto. Convivenza che però potrebbe slittare in avanti nel tempo e non partire da settembre. Il perchè lo spiega il vicesindaco di Cantù Alice Galbiati, presente ieri mattina a Palazzo Cernezzi all’illustrazione dell’accordo.
«In questi giorni – ha sottolineato Galbiati – la ditta seconda classificata nell’appalto per la realizzazione dei lavori nel palazzetto Parini ha infatti presentato ricorso. Motivo per cui, se l’iter giudiziario dovesse protrarsi, le società rimarranno dove si trovano adesso, per poi trasferirsi al Palasampietro nel momento in cui finalmente cominceranno, definito il ricorso, i lavori. Speriamo che tutto si possa definire in tempi brevi».
E così nel frattempo è stato firmato il rinnovo tra il Comune di Casnate con Bernate, proprietario della struttura, e Palazzo Cernezzi. Tre anni la durata della concessione e 60mila euro l’impegno economico. Como si farà carico delle spese di manutenzione ordinaria mentre sarà Casnate ad occuparsi di quelle straordinarie. Cantù invece pagherà una quota in base all’utilizzo della struttura. Il Palasampietro non ospiterà soltanto lo sport, ma anche eventi. Nella nuova concessione è prevista la suddivisione al 50% – tra Como e Casnate – dei proventi derivanti dalle manifestazioni. «In una situazione di emergenza si fa squadra e ci si stringe un po’ – ha spiegato l’assessore alle Sport di Palazzo Cernezzi Marco Galli – Si tratta di una collaborazione che potrebbe essere usata anche in futuro». Intanto, entro la fine dell’anno la struttura di Casnate dovrebbe ottenere la piena agibilità. Come noto, oggi il Palasampietro può contenere soltanto 99 persone per sottostare alle prescrizioni di sicurezza. La struttura potrebbe però tornare a offrire 1.986 posti dopo l’ottenimento del nuovo certificato antincendio e acustico.
«Sono politicamente soddisfatto della collaborazione – ha detto il sindaco di Casnate, Fabio Bulgheroni – Anche perché ha per oggetto una struttura unica in tutta la provincia che rimarrebbe deserta senza atleti. Anzi, invito chi avesse bisogno di spazi a considerare che la mattina il Palasampietro è sempre vuoto».

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