Palasampietro, lavori e manutenzione in forte ritardo. Il sindaco di Casnate chiede l’intervento di Como
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Palasampietro, lavori e manutenzione in forte ritardo. Il sindaco di Casnate chiede l’intervento di Como

A pochi chilometri da Como, il glorioso Palasampietro, di proprietà del Comune di Casnate con Bernate ma in concessione a Palazzo Cernezzi che lo mette a disposizione delle società sportive, riserva problemi e preoccupazioni per l’assessorato allo Sport cittadino.

Si tratta come sempre di questioni economiche che ciclicamente ogni estate, con lo sguardo rivolto alla stagione successiva, mettono di fronte il sindaco di Casnate con Bernate, Fabio Bulgheroni, e il Comune di Como. «Nella struttura, in base alle indicazioni della commissione provinciale di vigilanza che ha visitato l’impianto, devono essere fatti determinati interventi. A partire, ad esempio, dalla realizzazione di nuovi parapetti – dice Bulgheroni – Passaggio questo che consentirebbe, insieme ad altri lavori, di poter ottenere la piena agibilità del palazzetto».

Ovvero di aprire la struttura a 2mila persone e non, come avviene oggi e ormai da diversi anni, a sole 99 persone. «Si tratta di 50mila euro che noi non possiamo pagare e che competono al Comune di Como, come previsto dalla convenzione firmata tra noi. L’assessore Marco Galli mi ha però detto che dagli uffici è arrivata risposta negativa all’investimento. Altro fatto che non comprendo è come la politica possa essere placcata dagli uffici».

In ogni caso lo stallo sembra essere reale e difficile da sbloccare. Si tratta solo dell’ultimo problema che ha caratterizzato i rapporti sul confine Como-Casnate. «Inoltre ci sarebbe anche bisogno, sempre da parte del Comune di Como, di interventi sull’aspetto della manutenzione della struttura. Di recente infatti ho notato una situazione di degrado», dice Bulgheroni. Va infine ricordato che la concessione al Comune di Como per utilizzare il Palasampietro (proprietario è il comune di Casnate con Bernate) durerà ancora fino al 2019. Il canone definito tra i due enti ammonta a 60mila euro annui, iva compresa.

19 luglio 2018

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Fabrizio

Fabrizio Barabesi fbarabesi@corrierecomo.it


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