Palazzetto di Muggiò, il mistero del custode

Palazzetto di Muggiò

Il palasport di Muggiò – ex palasport, oggi rudere semiabbandonato – non smette di suscitare domande e curiosi interrogativi.
Domande alle quali il Comune di Como risponde, nonostante magari la risposta non sia quella che ci si attenderebbe (o quella che, almeno, si spererebbe di ottenere). Alla domanda di poterlo visitare all’interno per documentarne le condizioni, ad esempio, è stato risposto che “non ne vale la pena”.

Valutazione del tutto soggettiva da parte di dirigenti e assessori comunali competenti, Marco Galli (Sport) e Pierangelo Gervasoni (Edilizia comunale), ovviamente, che hanno deciso di fornire la loro personale interpretazione di interesse pubblico. Seconda domanda: perché vengono stoccate nell’ex palazzetto cucine e attrezzature utilizzate per la sagra di Sant’Abbondio? Risposta del Comune: l’utilizzo dell’ex palazzetto per stoccare materiale non è incompatibile con il fatto che la struttura non ha l’agibilità per ospitare atleti ed eventi sportivi. Resta una terza domanda, la cui risposta del Comune di Como suscita un’ulteriore curiosità.

Non di rado è stato visto il cancello aperto e un furgone all’interno della struttura ma – a domanda precisa – il Comune informa che alle dipendenze del Municipio «non risulta alcun custode dell’ex palasport di Muggiò». Nella serata di ieri gli uffici comunali hanno poi fatto sapere che l’ex custode ha chiesto di accedere alla struttura per ritirare effetti personali rimasti all’interno. Che siano rimasti lì dal 2013 quando venne chiuso il palazzetto e solo adesso abbia deciso di ritirarli?

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.