Palazzetto dismesso: un triste simbolo dei luoghi dell’abbandono

Il palazzetto dello sport di Muggiò (Como) in stato di abbandono.

Palazzetto di Muggiò, da palestra di sport per moltissimi comaschi, oltre che sede di importanti eventi agonistici, a simbolo dell’incuria e dell’immobilismo della città.
«Non c’è alcun rimpallo di responsabilità, stiamo lavorando di comune accordo per portare a termine una serie di progetti, ognuno per la propria competenza, tra i quali anche la realizzazione del nuovo palazzetto di Muggiò». È la risposta che arriva attraverso una nota congiunta dagli assessori del Comune di Como Pierangelo Gervasoni, Lavori pubblici, e Marco Galli, Sport e Ambiente.
Parole che però non rispondono alla richiesta di poter effettuare un sopralluogo all’interno della struttura per verificare lo stato in cui versa l’impianto dopo anni di abbandono.
Inaugurata nel 1972 dal sindaco Antonio Spallino, la struttura di via Sportivi comaschi è chiusa da novembre 2013 e a oggi la sua riapertura sembra un miraggio. Sono trascorsi cinquant’anni dalla costruzione del Centro sportivo di Muggiò, quello che doveva essere il progetto di una cittadella dello sport nel raggio di circa un chilometro, tra Camerlata, Albate e Muggiò nel corso degli anni è miseramente naufragato.
La posizione strategica e la possibilità di parcheggi rendevano la zona il luogo ideale non soltanto per lo svolgimento di gare, ma anche per gli allenamenti degli atleti. Nulla di tutto questo però si è verificato: Palazzetto, piscina e anche il campo Coni accomunati da uno stesso destino.
La vasca olimpionica è stata chiusa nell’estate del 2019.
Necessita di importanti interventi per poter essere riaperta ma a oggi l’amministrazione comasca ancora non ha indicato quale sia il progetto da seguire per poter tornare a utilizzare l’impianto natatorio.
Il Campo Coni invece è stato ristrutturato soltanto per metà. Dopo infatti un cantiere durato ben più a lungo del previsto, la pista sistemata è stata riconsegnata agli atleti ma gli spogliatoi, oggi inutilizzati a causa del Covid, presentano diversi problemi, più volte segnalati dalle associazioni sportive al Comune.
Infine, ma non ultima, la vicenda che riguarda il palazzetto, dal 2013 chiuso e in preda all’incuria e al degrado. Una struttura dove per anni si sono allenati molti comaschi ma che ha anche ospitato manifestazioni di rilievo. Gli appassionati ricordano ad esempio le sfide interne giocate dal Pool Comense di basket che poi, alla ricerca di una struttura adeguata, si trasferì ad Alzate Brianza e poi al Palasampietro di Casnate con Bernate. Ma non soltanto: nell’edizione del Fioretto d’Argento di scherma femminile organizzata proprio a Muggiò vinse una emergente Valentina Vezzali, la schermitrice di Jesi – sottosegretario allo Sport nel Governo Draghi – che allora non era ancora famosa, ma che poi sarebbe diventata una tra le più grandi atlete del mondo.
Sembra che sullo sport di Muggiò sia stata lanciata una maledizione, ma guardando anche altri luoghi della città (come ad esempio l’area Ticosa e la zona stadio), forse il destino non c’entra.

Il palazzetto dello sport di Muggiò (Como) in stato di abbandono.

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