Palazzo Cernezzi. Lunedì il sindaco vedrà l’assessore Galli: «Serve un chiarimento subito»

Una veduta di Palazzo Cernezzi

«Avrei preferito che ne parlasse prima con me. Capisco la sua stanchezza e comprendo quanto possa essere faticoso e logorante seguire da vicino tutte queste iniziative, ma quando siamo chiamati a svolgere un ruolo istituzionale le parole hanno un peso, bisogna ricordarlo».
Il sindaco di Como, Mario Landriscina, commenta con qualche rammarico le parole dell’assessore Marco Galli, il quale si era sfogato giovedì ai microfoni di Etv dicendosi persino pronto a lasciare la giunta dopo la tappa del Giro. «L’ho chiamato per capire il senso delle sue affermazioni – dice il sindaco al Corriere di Como – lunedì avremo un incontro. È evidente che questo malessere interiore va compreso, non nascondo però che mi sarebbe piaciuto un modo diverso di fare. Anche soltanto come atto di riguardo verso di me».
In ogni caso, aggiunge ancora Landriscina, «è accaduto e ne parleremo. Il periodo che stiamo vivendo, sul piano amministrativo, è complesso e stressante. Galli sta lavorando moltissimo e gliene do atto volentieri».
Tuttavia, ed è forse un paradosso, proprio per questo Landriscina non si aspettava lo sfogo del suo assessore.
«Lo stiamo sostenendo in ogni modo – dice il sindaco – sul piano degli investimenti abbiamo messo molte risorse sugli impianti sportivi, dove il bicchiere è sicuramente mezzo pieno, abbiamo approvato il piano del nuovo servizio di raccolta dei rifiuti e dato via libera a contratti innovativi per la gestione dei giardini». Per non parlare, fa notare Landriscina, «dello sforzo finanziario deliberato per portare a termine la bonifica della Ticosa».
Non è vero, fa capire il sindaco, che Galli sia stato lasciato solo. «Le sue istanze hanno sempre trovato credito, per questo ritengo che ogni riflessione vada ponderata bene».
Il sindaco non nega che talvolta i «rilievi mossi sulla compartecipazione possono anche essere giustificati, ma in una situazione di difficoltà io tendo a caricarmi sulle spalle i problemi cercando di pesare il meno possibile sugli altri, proprio per evitare demotivazioni».
Tutto risolto, allora? Forse non è così semplice. Galli si è preso una pausa di tre giorni, tornerà come detto in Comune lunedì per affrontare direttamente con il sindaco il discorso iniziato sulla stampa. «Non so se lui abbia avuto un momento di stanchezza o se la sua visione sia più critica – dice Landriscina – Il rischio di farsi schiacciare dalla responsabilità c’è, tutti i giorni sorgono imprevisti di ogni genere, alcuni di natura anche sostanziale. Mi chiarirò con lui facendogli capire che a me spetta il compito di salvaguardare l’insieme».

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