Palazzo Cernezzi nega i fondi a Villa Erba

Il futuro del polo espositivo
Bruni: «Altre priorità». La Camera di Commercio si farà carico della quota comunale
Almeno per questa volta, il Comune di Como non metterà mano al portafoglio per ricapitalizzare Villa Erba. Intorno alle 2 di notte di lunedì scorso, infatti, il consiglio comunale ha approvato (con 12 voti favorevoli, 11 contrari e 6 astenuti) la proposta “politica” a favore dell’aumento del capitale sociale di Villa Erba. Ma, al contempo, ha anche avallato un emendamento voluto dal Pdl con cui tecnicamente l’amministrazione non scucirà un euro.
Con il primo provvedimento, in sostanza, è stato dato mandato al sindaco Stefano Bruni affinché in assemblea – in programma oggi – il Comune voti a favore dell’aumento di capitale della società.
Contestualmente, però, il consiglio ha deliberato di non sottoscrivere la propria quota di aumento di capitale pari a 254mila euro. Il motivo è stato spiegato dallo stesso primo cittadino.
«Il Comune di Como, come molti altri, è chiamato a una scelta severa nell’uso delle risorse – ha affermato il sindaco Stefano Bruni – e la situazione attuale impone meditati ordini di priorità. Noi siamo convinti della necessità da parte della società di procedere all’aumento di capitale, ma nel contempo la Camera di Commercio ha dato disponibilità a farsi carico della nostra quota». «Questo – ha concluso il primo cittadino – consentirà quindi di mantenere inalterata la quota del capitale sociale in mano agli enti pubblici».
Per quanto piccola, la mancata sottoscrizione del Comune comporterà all’incirca una riduzione dall’8,48% al 7,31% del capitale sociale.

Nella foto:
Gli spazi di Villa Erba che si aprono sul magnifico parco interno (foto Mv)

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