Palazzo Cernezzi: si dimette l’assessore Vincenzo Bella

Vincenzo Bella

L’assessore ai Lavori pubblici e alla Mobilità di Como, Vincenzo Bella, lascia il suo incarico.
Le dimissioni saranno formalizzate questa mattina, ma sono state comunicate ieri al sindaco e alla giunta.
Ufficialmente, i motivi che hanno portato Bella a uscire dall’esecutivo di Palazzo Cernezzi sono strettamente personali e legati a un intervento chirurgico (troppo a lungo rinviato) cui l’assessore deve adesso sottoporsi. Nessuno, tra le persone sentite ieri sera dal Corriere di Como ha voluto commentare la notizia delle dimissioni di Bella né confermarla. Quanto accaduto nelle ultime due settimane, con lo scontro durissimo in consiglio comunale tra lo stesso Bella e l’assessore allo Sport Marco Galli ha consigliato a tutti un profilo bassissimo.
Una cosa è certa: si apre subito la partita del rimpasto. A questo punto il sindaco potrebbe chiedere a Forza Italia di rientrare in giunta e offrire al partito di Berlusconi uno degli assessorati più spinosi ma anche più importanti. Tutto si deciderà, molto probabilmente, da qui alla fine della settimana. Landriscina perde in ogni caso un collaboratore di cui si fidava, una persona con grande esperienza amministrativa. Non sarà facile trovare un sostituto con le stesse caratteristiche. Vedremo.
L’intervista al sindaco
Ieri mattina, intanto, lo stesso sindaco aveva accettato di rispondere a qualche domanda sulle recenti turbolenze che avevano caratterizzato la politica nel capoluogo.
«Questa è una città in cui è molto difficile fare squadra – aveva sottolineato Landriscina – abbiamo bisogno di inseguire le priorità e non le lotte di partito. Ancora una volta cercherò di mediare. Ma, come ho già detto, non lo farò a tutti i costi».
La tentazione di lasciare rimane sempre forte?
«Vorrei fosse chiaro: non rimarrò sullo scranno in attesa che qualcun altro mi stacchi la spina quando farà più comodo».
Vorrebbe avere le mani libere?
«No, non ho deliri di onnipotenza, tutt’altro. Ma la politica deve mettermi nelle condizioni di lavorare per il bene della città. In caso contrario, sono pronto a farmi subito da parte, non certo perché sono stanco o non ho voglia di fare, ma per un impedimento oggettivo che arriva dagli alleati di governo».
Come spiega tutte queste fibrillazioni?
«In realtà non me le spiego. Da tempo cerco di lavorare in silenzio nel tentativo di risolvere i problemi della città. Mi rendo conto di aver “pestato molti calli” ma di questo mi curo sino a un certo punto: ho intenzione di ragionare con la mia testa, come peraltro ho sempre fatto, e non intendo rispondere a dinamiche politiche nazionali che hanno poi ricadute sul territorio e provocano tutte quelle tensioni tra le forze di maggioranza che oggi vediamo».
Sperava di trovare una sponda nell’opposizione?
«Ho trovato in alcuni consiglieri dell’opposizione critiche ma anche spirito di collaborazione, in altri puro attacco politico con l’obiettivo di far cadere sindaco e giunta. In una situazione come questa sarebbe stato meglio avere l’aiuto di tutti».

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1 Commento

  • Andrea , 26 Giugno 2020 @ 17:39

    Questa é follia, mi chiedo come la città si sia potuta far scappare l’unica persona che negli ultimi 25 anni è riuscita a far asfaltare le strade in modo che durassero più di 6 mesi!
    E tenere un assessore allo sport che non è stato in grado di far funzionare uno ma che sia un impianto sportivo.
    Boooo

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