Pallavolo: Olimpiadi del qui e ora, Berruto e la vittoria 2012

Prima lezione coach su 'Importanza dell'antifragilità' ad Area X

(ANSA) – TORINO, 16 FEB – La partita più importante nella carriera di uno sportivo può richiedere di mettere da parte il bagaglio di conoscenze maturato fino alla finale e ricorrere a competenze che si formano solo in quel momento. Mauro Berruto, coach che ha accompagnato al bronzo olimpico la nazionale azzurra di pallavolo nel 2012, lo ha spiegato a Area X, iniziativa di Intesa Sanpaolo Assicura dedicata alla cultura della protezione, con sede a Torino. Nella prima di tre lezioni in streaming incentrate sull’importanza di ‘Essere antifragili’, Berruto ha ricordato il clima senza precedenti della finale per il terzo posto contro la Bulgaria, quando l’Italia arrivava da un periodo di digiuno di trofei dopo l’età d’oro di Julio Velasco. "Quella finale, giocata all’orario insolito delle 9,30 del mattino, dopo un’ora di viaggio dal villaggio olimpico a Earls Court, con un’attesa snervante e infinita prima di scendere in campo, avrebbe potuto logorare gli atleti – ha raccontato – Se sono riusciti a vincere e a dare vita a un nuovo ciclo di successo per il movimento pallavolistico è perché hanno saputo ridefinire il quadro in cui si trovavano non come un problema ma come un contesto di partenza. Hanno azzerato il clima intorno a loro e costruito nuove competenze, a partire da quel luogo e quel momento". Il passaggio dal ‘problema’ al ‘contesto’ è un presupposto dell”antifragilità’, concetto coniato da Nassim Nicholas Taleb per il mondo della finanza che Berruto riporta a contesti diversi, dallo sport all’impresa. (ANSA).

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