Paolo Conte, a Lugano il poeta che dipinse la musica

Paolo Conte suonerà a Lugano

C’è grande attesa a Lugano per il live di Paolo Conte del 24 agosto. Suonerà con la sua band in concerto nella splendida cornice di Piazza Riforma in un evento a cura del centro Lac che celebra i cinquant’anni di Azzurro, brano che lo ha reso famoso.  Intanto è già prenotabile in libreria e uscirà a fine mese il libro di Massimo Padalino edito da Odoya Paolo Conte. Storia del poeta che dipinse la musica. Un’accurata analisi della poetica e dell’immaginario del più celebre cantautore italiano, un’immersione nella sua musica tra jazz e swing, un’attenta ricostruzione dell’intreccio tra biografia personale ed evoluzione lirica. Un viaggio nei riferimenti letterari e artistici di Paolo Conte. Quanti Paolo Conte esistono dentro Paolo Conte? Risposta: ne esistono uno, nessuno e centomila. Sì, perché il distinto avvocato e pittore di Asti, l’uomo che ama il jazz di Art Tatum ed Earl Hines sopra ogni cosa, l’uomo che ha composto brani epocali come “Azzurro”, “Messico e nuvole”, “Onda su onda” e “Bartali”, l’uomo che fa musica per immagini quasi fosse cinema e fa cinema in suoni e parole quasi fosse facile, l’uomo che, dal 1974 a oggi, ha inventato versi surreali e al contempo iperrealistici tipo «ma come piove bene sugl’impermeabili», «beviti ‘sto cielo azzurro e alto che sembra di smalto», o ancora «ti offro una doccia ai bagni diurni che sono degli abissi di tiepidità», l’uomo che rifugge l’attualità e rimugina quel che fu già, quell’uomo è un abisso di poesia, intelligenza, charme e humour. E tale è destinato a rimanere: insuperato, insuperabile.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.