Paratie, i legali di Di Bartolo: «Non avrebbe dovuto essere qui»

Ciro Di Bartolo, al centro dopo la sentenza (foto Nassa)

«Anni duri vissuti con un peso sulle spalle»

«Sono stati due anni vissuti con un grosso peso emotivo sulle spalle. Ma ora siamo felicissimi. È stata una liberazione».
Non parla Ciro Di Bartolo, funzionario del Comune di Como assolto dal processo paratie con la formula piena, perché «il fatto non sussiste». A rispondere per lui sono i suoi avvocati, Anna Maria Restuccia e Domenico Raschellà.

La posizione di Bartolo era scomoda. Non per le contestazioni (era l’imputato con meno dita puntate da parte della Procura, con un solo capo di imputazione), bensì, paradossalmente, per il “mantra” che gli ruotava attorno ad ogni sua presenza in aula (non è mai mancato). C’era sempre un avvocato o un altro imputato pronto ad avvicinarsi per tirare una pacca sulla spalla accompagnata dalla frase «stai tranquillo, non possono condannarti». Inevitabili gli scongiuri, probabilmente ripetuti almeno fino alla fatidica parola «assoluzione» pronunciata dal Collegio di Como.

«Come difensori siamo ovviamente soddisfatti dell’esito del processo – dicono in coro la Restuccia e Raschellà – ma il nostro assistito non avrebbe nemmeno dovuto essere qui. Le udienze non hanno aggiunto un solo elemento che non si conosceva, doveva uscire da questa vicenda ben prima del processo».
Eppure la Procura ha già annunciato l’intenzione, dopo la lettura delle motivazioni, di chiedere l’Appello per tutti gli assolti. «Abbiamo sentito le dichiarazioni e siamo allarmati e perplessi. Il Tribunale ha avuto un’ottima capacità di discernimento». Eppure tutti in aula vi dicevano di stare tranquilli: «No, non eravamo affatto tranquilli. È stato un processo molto difficile sotto tanti punti di vista. L’ansia non è mai mancata fino all’ultimo momento. Siamo contenti per il nostro assistito che ora si è tolto questo fardello».

Di Bartolo era chiamato a rispondere solo del capo 18, ovvero una presunta turbativa d’asta (per cui sono stati tutti assolti) relativa alla gara per la progettazione della rete fognaria delle paratie nella zona di Sant’Agostino.

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