Paratie, oggi il primo sopralluogo nell’area di cantiere

Sopralluogo cantiere paratie

Puntuali, come previsto dal bando, questa mattina intorno alle 10 sono arrivati sul lungolago i tecnici di Regione Lombardia e i potenziali soggetti interessati alla realizzazione delle paratie antiesondazione. Poco più di una mezz’ora di visita alle aree che saranno oggetto del futuro cantiere e poi tutto è ripiombato nel più assolto immobilismo sul lungolago. Quella di oggi era la prima delle due possibilità offerte dal bando ai potenziali costruttori per visionare le zone dove si dovrà poi intervenire. Nessuno ha voluto rilasciare dichiarazioni ma il gruppo si è limitato ad osservare i punti sensibili dove si dovrà lavorare. Il secondo e ultimo appuntamento sul lungolago è fissato per il prossimo 25 luglio. Al sopralluogo di ieri, il Comune di Como non ha partecipato come già previsto d’intesa con Regione Lombardia. L’operazione, se tutto dovesse finalmente procedere per il verso giusto, dovrebbe portare nel 2022 al completamento delle opere di difesa dalle esondazioni del lago.
Innanzitutto va ricordato come il termine ultimo di consegna delle offerte è fissato entro il 13 settembre alle ore 16 (l’avvio è stato lo scorso 5 luglio) e dopo pochi giorni, il 18 settembre alle 10.30 ci sarà l’apertura delle buste. I concorrenti dovranno inoltre dichiarare che la propria offerta è impegnativa ed irrevocabile, per almeno 12 mesi dalla data di scadenza del termine di presentazione. Il termine complessivo di esecuzione dell’appalto è di 1.030 giorni naturali e consecutivi. Come noto il valore economico è di 12.999.369 euro. Infine va ance ricordato come l’appalto sarà aggiudicato in base al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità e prezzo.
E nella valutazione, su 100 punti previsti, l’offerta tecnica potrà assegnare fino a 80 punti mentre quella economica arriverà a 20. Tra i vari adempimenti è previsto anche, a pena di esclusione, il pagamento del contributo previsto dalla legge in favore dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.

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