Paratie, oggi nuovi accertamenti delle fiamme gialle

alt L’inchiesta avviata dalla Corte dei Conti
Nella sede della tributaria convocate alcune delle persone coinvolte nella vicenda

La Corte dei Conti preme sull’acceleratore e procede spedita nelle attività per fare chiarezza sul cantiere delle paratie. Questa mattina, nella sede del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Como sono in programma alcune audizioni di persone coinvolte a vario titolo nell’inchiesta.
Già da tempo, la procura regionale della Corte dei Conti di Milano ha avviato un’inchiesta per fare chiarezza sui lavori legati alla realizzazione delle barriere antiesondazione. Il cantiere

sul lungolago è stato aperto nel 2008 ed è tuttora bloccato in attesa di una svolta che si spera finalmente definitiva.
Da Milano è partita la richiesta alla guardia di finanza di Como di svolgere le attività investigative previste. Le fiamme gialle lariane sono al lavoro e proprio questa mattina, secondo le informazioni trapelate nelle ultime ore, nella sede del nucleo di polizia tributaria sono attese alcune delle persone a vario titolo coinvolte nella vicenda.
La Corte dei Conti di Milano denuncia un presunto danno erariale di 2,8 milioni di euro legato all’aumento dei costi dell’opera dopo il cosiddetto “scandalo del muro”, la palizzata di cemento armato costruita in corrispondenza della passeggiata e che oscurava la vista del lago.
Nelle scorse settimane, la magistratura contabile ha inviato 14 lettere ad altrettante persone a vario titolo protagoniste nelle tormentate vicende del cantiere infinito per la realizzazione delle barriere antiesondazione.
Nell’elenco vi sarebbero, tra gli altri, l’ex presidente della Regione Roberto Formigoni e l’ex sindaco di Como Stefano Bruni, assieme a sei esponenti della giunta di allora. Tra gli altri nomi figurerebbero poi quelli di dirigenti che hanno approvato le diverse modifiche rispetto al progetto iniziale. Non è chiaro chi, tra i destinatari della lettera, sia stato eventualmente convocato per le audizioni in programma oggi.
Nell’attesa degli sviluppi dell’inchiesta, preoccupano soprattutto le possibili conseguenze dell’intervento della Corte dei Conti sul progetto messo a punto dall’attuale sindaco, Mario Lucini, in accordo con il presidente della Regione, Roberto Maroni, per portare finalmente a termine il cantiere. Una prima certezza è lo slittamento del voto sulla convenzione definitiva tra Palazzo Cernezzi e il Pirellone per la ripresa dei lavori.
La giunta regionale avrebbe dovuto votare la convenzione la scorsa settimana, ma la discussione sul documento è stata rinviata a settembre per permettere agli uffici di fare ulteriori approfondimenti. Qualche chiarimento potrebbe però arrivare già dopo le audizioni di questa mattina.

Anna Campaniello

Nella foto:
Il muro di cemento eretto e poi tagliato, dopo le proteste dei cittadini, nel corso dei lavori per le paratie antiesondazione

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