Paratie gonfiabili, creato il “modello Como”. È studiato per difendere piazza Cavour

altIl futuro del lungolago
Nessun accordo ufficiale, ma Comune e azienda collaborano su ogni dettaglio

Paratie gonfiabili con vista. Da Biasca, in Canton Ticino, iniziano ad arrivare le prime indiscrezioni su quello che potrà essere il futuro assetto di piazza Cavour e di tutto il lungolago di Como. Ovviamente, nulla di definitivo è ancora stato deciso, ma sembra che per il salotto buono del capoluogo – se da Palazzo

Cernezzi dovesse partire il via libera definitivo al progetto elaborato dalla società svizzera Airlight – saranno previsti due livelli di difesa dalle esondazioni.
Il primo – a una quota intermedia – consentirà, in caso di un innalzamento non eccessivo del livello del lago, di gonfiare i moduli in modo da non oscurare la vista del lago ai passanti.
Il secondo, per situazioni più importanti ed eccezionali, di proteggere il fronte di piazza Cavour fino a 130 centimetri di altezza. Continua dunque a prendere sempre più corpo l’idea di difendere l’argine del lago con le paratie gonfiabili.
E così, dopo la recente visita di alcuni tecnici comunali nella sede della Airlight per esaminare un prototipo appositamente preparato, i contatti proseguono. Durante la missione oltreconfine, infatti, i professionisti di Palazzo Cernezzi non si erano limitati a osservare forma e funzionamento delle strutture per contenere l’acqua, ma avevano approfondito e chiesto ulteriori dettagli su piazza Cavour e su altri punti del lungolago.
Gli svizzeri si sono subito messi al lavoro. Le risposte arrivate per fugare alcune perplessità sono anche il frutto di un sopralluogo in riva al lago, effettuato dagli uomini della Airlgith prima della visita comasca a Biasca, per analizzare direttamente alcuni punti sensibili. L’idea, da quanto si è riusciti a capire, è di creare un sistema di protezione cucito su misura per il lago di Como, sempre che il Comune alla fine decida di optare per questa soluzione.
Va intanto ricordato come l’interessamento di Palazzo Cernezzi per questo progetto risalga all’agosto del 2012 quando il sistema, ideato dall’ingegner Andrea Pedretti della Airlight assieme al comasco Edo Gilardi (e con la collaborazione di due aziende italiane), era stato illustrato a grandi linee al sindaco che si era mostrato interessato. L’intero sistema – chiamato Tensairity Flood Protection – originariamente pensato per proteggere dalle esondazioni i laghi svizzeri, sarebbe perfettamente adattabile anche alla città di Como. Il lungolago della città, infatti, verrebbe diviso in zone, con moduli gonfiabili di altezze diverse, in modo da poter intervenire solamente quando vi sia concreto pericolo di esondazione del lago.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Il modello “originale” della paratia gonfiabile prodotta dalla ditta ticinese Airlight. Per il Comune di Como ne è stata prodotta una modificata

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