Paratie, un palo al giorno sino a fine anno. Ora i lavori procedono come da programma

Paratie lungo lago Como

Lockdown e Zona rossa non hanno fortunatamente rallentato il più travagliato cantiere della storia recente di Como, quello delle paratie antiesondazione, aperto ufficialmente nel gennaio 2008.
«Le lavorazioni anche in queste ultime settimane, rimangono in linea con quanto previsto dal cronoprogramma», hanno annunciato ieri da Regione Lombardia.
L’appalto, in precedenza in carico al Comune di Como, dal 2016 viene gestito direttamente da Infrastrutture Lombarde per conto della Regione.
È iniziata la realizzazione dei pali di fondazione della vasca “A”. L’attività proseguirà per tutto il mese di novembre e di dicembre con la tempistica di un palo al giorno. È inoltre iniziata l’installazione del cantiere mobile in zona Sant’Agostino per la realizzazione delle fondazioni per l’alloggiamento delle barriere a pacchetto (paratoie mobili).
«I lavori per le paratie di Como non si fermano nonostante il periodo che stiamo attraversando ma procedono in sicurezza e come previsto dal cronoprogramma – ha commentato ieri l’assessore alla Montagna, Enti locali e Piccoli Comuni, Massimo Sertori – Come detto, continueremo a dare ai cittadini una comunicazione periodica e trasparente sull’evoluzione del cantiere, che monitoriamo quotidianamente e con costanza».
Lo stato dell’arte è stato subito salutato positivamente dal sottosegretario comasco alla Presidenza della Regione Lombardia con delega ai rapporti con il Consiglio regionale, il leghista Fabrizio Turba.
«Apprendo con piacere – scrive Turba – che il cronoprogramma viene costantemente rispettato. Bisogna continuare così per completare nei termini previsti un progetto molto importante per i comaschi e per i turisti». Regione Lombardia prevede di consegnare le paratie alla città di Como tra poco più di un anno e mezzo, nel giugno del 2022. Il cantiere è rimasto fermo per anni ed è stato una vera spada di Damocle per le due precedenti amministrazioni comunali.

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