Parcheggi all’autosilo. Il presidente del Tribunale scrive all’Avvocatura

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La querelle dei parcheggi gratuiti in via Auguadri

(m.pv.) Dopo l’avvocato Giuseppe Gallo, che rappresenta tre dipendenti del palazzo di giustizia, anche il presidente del Tribunale, Nicola Laudisio, ha scritto all’Avvocatura dello Stato e al ministero della Giustizia per chiedere di esprimersi in merito alla vicenda dell’autosilo di via Auguadri e dei posti che fino a pochi giorni fa erano gratuitamente riservati sia ai magistrati (50) sia ai dipendenti (150) del palazzo di giustizia. Una vicenda su cui il Comune di Como è intervenuto chiedendo

il pagamento delle tessere dei 150 dipendenti, che si sono invece opposti con forza rivendicando che la gratuità era retaggio di accordi nati e consolidati quando l’autosilo era stato rialzato di due piani proprio con i soldi del ministero. «Si è perfezionata a parere dello scrivente – dice Laudisio – una convenzione tra Comune di Como e ministero in base alla quale i posti erano destinati all’uso del personale amministrativo sicché l’Ente territoriale può, a tutto concedere, richiedere solamente il rimborso dei “costi delle spese di gestione” di tali posti macchina ma non certo un corrispettivo». Fatto quest’ultimo che sarebbe in contrasto con «la citata convenzione che si perfezionò il 14 luglio 1994».
Segue l’invito a tutelare gli interessi dei dipendenti del ministero di Giustizia nel contenzioso che si sta aprendo con il Comune. L’avvocato Gallo, infatti, ha già fatto chiaramente intendere che se la linea di Palazzo Cernezzi dovesse essere mantenuta «avvierà la tutela (dei dipendenti che assiste, ndr) avanti ai competenti organi di giustizia con segnalazione anche alla Corte dei Conti». A tal proposito, anche i dipendenti che comunque aderiranno al pagamento delle tessere in attesa degli sviluppi giudiziari della vicenda stanno aggiungendo al documento di sottoscrizione una nota in cui viene evidenziato che comunque «si contesta la legittimazione di Csu e del Comune di Como a percepire somme in luogo del ministero di Giustizia titolare della concessione in uso esclusivo dei 200 posti riservati al proprio personale».
La battaglia, insomma, è tutt’altro che conclusa.

Nella foto:
L’ingresso per gli abbonati del parcheggio di via Auguadri, dietro il Tribunale

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