Parcheggi, due ore gratis a Cantù. Como deciderà nei prossimi giorni

piazza Garibaldi Cantù

Ogni più piccolo gesto può risultare importante in queste giornate di grande incertezza e timori, oltre che per l’aspetto sanitario, anche per il futuro dell’economia. E così la decisione del Comune di Cantù di prevedere, fino al 3 dicembre, la gratuità dei parcheggi per due ore, esponendo il disco orario – come avvenne anche durante il primo lockdown – rappresenta un segnale di vicinanza ai cittadini e a quelle ormai poche attività commerciali e di servizio aperte. Un gesto che sottintende il desiderio di arrivare quanto prima a una ripartenza.
«La nostra Cantù sta affrontando con coraggio e dignità un momento molto complesso, unico nella storia di tutti noi – ha scritto il sindaco Alice Galbiati, nella foto – l’amministrazione, sin dalla prima ondata emergenziale, si è messa a disposizione dei propri cittadini fornendo aggiornamenti e introducendo misure economiche di sostegno alle famiglie in difficoltà. Tra queste, ricordiamo la gratuità dei parcheggi durante il primo lockdown. Purtroppo, a distanza di mesi la situazione non è migliorata e, con la nuova serrata prevista dal Governo per il contenimento dell’epidemia da Covid-19 e l’ingresso della Lombardia nella “zona rossa”, i cittadini canturini sono ancora una volta messi alla prova». Da qui la decisione di reintrodurre la gratuità dei parcheggi per due ore di sosta, con utilizzo del disco orario, da ieri «sino all’uscita della nostra regione dallo scenario di criticità 4, prevista per il 3 dicembre, al fine di agevolare tutti i canturini che, dovendo limitare al massimo gli spostamenti per il nuovo Dpcm, si sarebbero trovati in difficoltà nella gestione della propria auto. Crediamo che la gratuità dei parcheggi, in un periodo particolarmente delicato, possa agevolare i canturini che stanno attraversando un periodo drammatico, anche dal punto di vista economico».
Durante la prima fase di lockdown totale, nella scorsa primavera, anche a Como era stato adottato un simile provvedimento. Era stata sospesa la Ztl e in alcuni posti blu non si pagava la sosta. Stessa sorte per i parcheggi soggetti a disco orario, in cui durante la prima fase emergenziale era stato possibile sostare senza limiti di tempo. «Stiamo facendo dei ragionamenti in tal senso – spiega l’assessore alla Mobilità del Comune di Como, Pierangelo Gervasoni – Abbiamo chiesto proprio in questi giorni un resoconto dettagliato a Csu sull’occupazione dei posti. Tutte informazioni utili per poter poi ragionare su una possibile gratuità di determinati parcheggi come accadde durante il primo lockdown di marzo. Settima prossima avremo tutti gli elementi necessari per capire come muoverci».
Intanto anche a Erba si stanno adottando provvedimenti analoghi. «Dobbiamo fare un’apposita delibera la prossima settimana. Abbiamo il quarto d’ora gratuito sempre, ora lo estenderemo a un’ora», spiega il sindaco Veronica Airoldi.

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