Parcheggi, ospedali e tariffe: il “trucco” della prima ora

autosilo ospedale S.Anna. Auto parcheggiata e allagamento

Ospedale che vai, prezzo che trovi. Sempre diverso, quasi mai amato dagli utenti che vorrebbero ovviamente non pagare il posteggio nel momento in cui si recano in un ospedale pubblico. Il sistema tariffario degli autosili a servizio delle grandi strutture sanitarie lombarde è un po’ una giungla. Non esiste un costo minimo, né un modello da seguire. Certamente, la maggior parte dei nosocomi tenta almeno di favorire i cittadini tenendo bassa la prima ora, cosa che invece non accade a San Fermo con il Sant’Anna.
Una delle questioni che molti sollevano a proposito delle tariffe di via Ravona è relativa proprio alla scelta di far pagare più la prima e la seconda ora (1,50 euro) delle successive (1 euro). Cosa che sicuramente permette di aumentare gli incassi ma che altrettanto sicuramente danneggia tutti coloro i quali si recano a San Fermo per ritirare un referto o per una breve visita.
Giusto? Sbagliato? Ciascuno valuti come crede. Certo è che nei grandi ospedali pubblici della Lombardia funziona diversamente. A Bergamo, ad esempio, l’autosilo del “Papa Giovanni XXIII” è gratis per i primi 30 minuti. Le prime due ore costano 2 euro e se ci si ferma oltre la tariffa massima è di 2,50 euro.
A Varese, il parcheggio a raso dell’Ospedale di Circolo costa 2 euro per tutto il giorno; nel Multipiano di via Guicciardini si paga 1 euro all’ora fino a un massimo di 4 euro; stessa tariffa per l’Area Padiglioni.
I due grandi posteggi a servizio degli Spedali Civili di Brescia applicano tariffe frazionate, con la prima mezz’ora che costa agli utenti 0,85 centesimi. Anche qui la scelta è di far pagare la prima ora più delle successive, mitigata però dalla possibilità di calcolare il costo ogni 30 minuti.
Più contenuto il costo del parcheggio all’Ospedale di Sondrio, dove per i posti auto di via Stelvio si pagano 50 centesimi per i primi 40 minuti, 70 centesimi per la prima ora e 80 centesimi per la seconda, terza e quarta ora. Anche a Sondrio la tariffazione è applicata a “blocchi” di 40 minuti, cosicché un’ora e 20 minuti di sosta costano 1 euro, due ore costano 1,50 e così via.
All’Ospedale “Manzoni” di Lecco la prima mezz’ora è gratuita; da 31 a 120 minuti si paga 1 euro e da 121 a 360 minuti si aggiungono 50 centesimi ogni ora. Non mancano, ovviamente (e sono molti) gli ospedali pubblici nei quali si posteggia liberamente. Nella nostra provincia accade a Menaggio e a Cantù, ma è così pure all’Humanitas di Rozzano, a Gallarate, a Busto Arsizio giusto per citare le strutture più vicine.
Insomma, pagare meno si può. Così come si può adottare una politica che aiuti il cittadino e non lo sprema come un limone. Basta decidere in questo senso e adottare le necessarie misure.
Il parcheggio a Palazzo
Di parcheggio del Sant’Anna si è parlato ancora una volta, lunedì sera, a Palazzo Cernezzi dove la consigliera del Pd Patrizia Lissi, rivolgendosi al sindaco e alla giunta, ha chiesto in una dichiarazione preliminare che il Comune si attivi per «rivedere l’accordo di programma».
Lissi ha poi denunciato lo stato di degrado in cui versano i posteggi di San Fermo rivelando pure la presenza di un cartello con cui si invitano i dipendenti, in caso di pioggia, a non utilizzare gli accessi interni.
«È assurdo che nessuno provveda a mettere in ordine posteggi ormai impraticabili – ha detto Lissi – siamo di fronte a una vicenda vergognosa e incredibile. Non si può chiedere all’Asst di fare la manutenzione straordinaria quando gli incassi finiscono interamente nel bilancio del Comune di San Fermo».

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