Parcheggi per i frontalieri, individuate le aree

Tra car pooling e mezzi pubblici
Baruffini: «Pronti 400 posti in dodici comuni dell’Olgiatese e a Maslianico»
Buone notizie per tutti quei frontalieri che da mesi, prima con il referendum in Svizzera e poi con le polemiche sui parcheggi, stanno cercando un’alternativa al mezzo privato per recarsi al lavoro in Canton Ticino.
Si parla di aree di sosta ad hoc, di car pooling e dell’istituzione di un servizio pubblico di bus navetta per agevolare il trasporto oltreconfine in un progetto che partirà in autunno e che mette in prima linea le esigenze dei comuni confinanti.

«L’iniziativa è nata circa un anno fa – dice Mirko Baruffini, vicesindaco di Uggiate Trevano e coordinatore del progetto – Lavorando a Lugano, vivo in prima persona le difficoltà dei frontalieri e così mi sono chiesto cosa si potesse fare per migliorare la situazione». Da qui l’idea di intraprendere un dialogo con il Canton Ticino.
«Abbiamo teso la mano oltreconfine – continua Baruffini – e la Commissione regionale dei Trasporti del Mendrisiotto, zona verso la quale c’è più interesse, ha subito accolto le nostre istanze decidendo di collaborare».
Sono quattordici i sindaci che, a settembre, hanno firmato una lettera d’intenti.
In cosa consiste il progetto?
«L’idea è di rendere ufficiale una situazione che per certi versi esiste già – spiega – Bisogna individuare e regolamentare le aree di sosta nei diversi comuni che hanno deciso di aderire, incentivando i frontalieri al car pooling, ovvero alla condivisione delle auto e istituire un servizio pubblico di bus che dia la possibilità di raggiungere altri mezzi pubblici, come i treni, in modo da ridurre al minimo l’utilizzo delle auto, migliorando così l’inquinamento e riducendo il problema del parcheggio in Svizzera».
Anche il Comune di Maslianico partecipa all’iniziativa.
«Le aree di sosta qui sono già disponibili – afferma il sindaco Mario Luppi – dobbiamo solo capire quanti posti servono effettivamente, fare circolare le informazioni tra i cittadini e creare una rete di comunicazione, come un sito Internet, una piattaforma attraverso cui i lavoratori possano dialogare e tenersi in contatto».
Un progetto che piace anche agli svizzeri.
«Abbiamo ricevuto il pieno sostegno del consigliere di Stato Claudio Zali – afferma Mirko Baruffini – che si è offerto di incontrare i sindaci italiani che lavorano al progetto il prossimo 2 aprile. Sarà un momento di confronto e noi presenteremo già qualcosa di concreto».
Infatti, sono già state indicate le aree di sosta.
«Abbiamo individuato quattrocento posti auto distribuiti tra dodici comuni dell’Olgiatese – dice Baruffini – Vorremmo realizzare una costellazione di aree di sosta per ottimizzare il traffico. Ovviamente queste saranno contrassegnate da adeguati cartelli e saranno facilmente identificabili per chi ne deve usufruire».
Ma la sosta sarà gratuita?
«Qui ci sono sensibilità diverse – dice Mirko Baruffini – Io propendo per la gratuità, ma non credo che un euro al giorno potrà rappresentare un problema se si offrono dei servizi alternativi come la custodia delle auto. Vogliamo lavorare insieme con la Svizzera per risolvere questo problema in ogni suo aspetto, visto che i benefici saranno bilaterali».

Enrica Corselli

Nella foto:
Auto dei frontalieri parcheggiate fuori dagli spazi regolari nell’area dei centri commerciali di Mendrisio

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.