Parcheggio in Ticosa, nuovo scontro in giunta: confronto teso tra vicesindaco e assessore all’Urbanistica

Santarella e area ex Ticosa

Como val bene un parcheggio. La Lega insiste: in Ticosa si deve realizzare al più presto quanto promesso in campagna elettorale. Vale a dire: asfaltare, dipingere le strisce blu e riportare le auto sulla spianata di via Grandi.
Tutto il resto è bello, intrigante, affascinante e ogni altro aggettivo possibile. Ma viene dopo. Dopo i posti auto che sono ormai l’ossessione del Carroccio comasco.
La questione sta diventando politica. E per la prima volta dopo tanto tempo in giunta la temperatura si è alzata oltre i livelli di guardia. Due settimane fa, il vicesindaco Alessandra Locatelli ha deciso di accantonare la diplomazia. E con toni accesi – così li descrive chi ha avuto modo di ascoltare – ha affrontato il collega di giunta Marco Butti ripetendogli quanto già detto innumerevoli volte: vogliamo il parcheggio. E lo vogliamo subito.
La notizia di questo scontro verbale è rimasta confinata tra le mura del palazzo per qualche giorno. Per poi arrivare alle orecchie interessate della stampa. Ed è questo un primo motivo di riflessione. Perché?
Che il diverbio ci sia stato è certo, perché lo dicono anche i diretti protagonisti, pur attenuando i toni. «È semplice confronto sui temi – dice Butti – gli scontri sono un’altra cosa. E comunque io ho una serenità totale».
«Arrabbiata io? No, ho voluto ribadire che il parcheggio nell’area ex Ticosa, come da mandato elettorale, è una priorità. Tutto qui».
Al netto della necessaria prudenza verbale del giorno dopo (in questo caso, della settimana dopo), emerge in modo chiaro una diversità di vedute alquanto netta.
«Noi lavoriamo per garantire il parcheggio alla città – insiste Locatelli – la nostra preoccupazione è che un unico progetto (quello che prevede, tra l’altro, lo spostamento degli uffici comunali in Ticosa, ndr) possa allungare i tempi di realizzazione dei posti auto. Per questo ho ripetuto che si deve procedere prima possibile alla riapertura del parcheggio e poi pensare a tutto il resto».
Un percorso che Butti giudica probabilmente impossibile. «Per il parcheggio parlate con Bella, è lui l’assessore ai Lavori pubblici – ripete – noi andiamo avanti con un’idea che può essere sviluppata soltanto nel medio-lungo termine».
Facile capire, quindi, le ragioni dello scontro. Parcheggio subito e Ticosa del futuro sono conciliabili come uno sgabello dell’Ikea in un salotto Luigi XV.
I toni si alzeranno di nuovo, c’è da scommettere. Ma se vorrà ottenere qualcosa, la Lega dovrà cambiare strategia. Ricordando che anche il sindaco ha fatto suo il progetto della nuova Ticosa.

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