Parcheggio Sant’Anna, tutti contro Mascetti

Parcheggio Sant'Anna

Mascetti all’angolo. Parte un nuovo attacco politico contro il sindaco di San Fermo della Battaglia, che nelle ultime ore ha replicato in maniera veemente a quanti si stanno nuovamente adoperando per rivedere l’accordo di programma che assegna al comune di San Fermo tutti gli introiti del parcheggio del Sant’Anna.

Le parole del primo cittadino con cui ha definito «irrispettosi dei patti siglati ed esempi viventi del perché l’Italia non funziona», quanti vogliono ridiscutere quanto firmato nel lontano 2003, non sono affatto piaciute. «Il sindaco Mascetti la deve finire con questo ritornello ormai senza senso. Anche noi siamo d’accordo che i patti devono essere rispettati – interviene Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd – ma ciò deve accadere quando tali intese sono corrette. E quanto è stato siglato per noi non è equo. Ecco perché abbiamo investito del problema anche il competente assessore regionale». L’ultimo passaggio di questo scontro che procede da anni si è avuto lo scorso giovedì in consiglio provinciale, quando con 10 voti favorevoli e 3 astenuti è stata approvata una mozione che punta proprio a verificare i requisiti dell’intesa e, nel caso, a rivederli.

Tra i voti favorevoli, oltre a quelli di Lega e Fratelli d’Italia, anche quello del consigliere provinciale Maria Grazia Sassi, esponente di Forza Italia (gli altri forzisti si sono astenuti), partito di centrodestra, area politica nella cui orbita Mascetti gravita da tempo. «Non è più una questione di fede politica – esordisce la Sassi – ma di giustizia sociale. Io sono espressione innanzitutto dei tanti sindaci del territorio che mi hanno domandato di agire in tal senso. Di darmi da fare per capire se esistono i presupposti per intervenire su questa intesa che dovrebbe puntare innanzitutto al benessere della collettività, del territorio nella sua interezza e non di una sola parte. Poco interessa il colore politico in tali circostanze. Da qui il mio voto. Noi chiediamo di convocare la Conferenza dei Servizi per verificare l’intesa siglata ormai diversi anni fa. Tutto qui». Da anni ci si interroga sul “caso” San Fermo e sullo sfruttamento intensivo di centinaia di posti auto a favore del solo municipio guidato da Mascetti.

Il Corriere di Como ha scritto molti articoli sul tema per portare avanti una battaglia sia per la riduzione delle tariffe e la gratuità della prima ora di parcheggio in ospedale, sia per la revisione dei termini dell’intesa.
«Questo accordo deve essere rivisto. Dubitiamo fortemente della liceità economica di un simile patto – ribadisce Orsenigo – Ecco perché da tempo ci battiamo sul tema. Eravamo molto attivi già prima che scoppiasse l’emergenza sanitaria. Poi con l’allerta Covid-19 ci siamo ovviamente fermati, ma adesso dobbiamo arrivare a una conclusione».

Massima apertura a discutere arriva anche da Fabrizio Turba, sottosegretario alla presidenza della Lombardia e consigliere regionale della Lega. «Non ho mai contestato la possibilità, visto che sono passati così tanti anni ed è anche mutata la realtà, di discutere dell’accordo. Ho però criticato, in passato, una modalità a mio avviso errata per far risaltare il tema». Il riferimento è alla raccolta di firme promossa dai Dem comaschi – oltre 5mila quelle ottenute – che vennero portate a corredo di una mozione (poi bocciata in consiglio regionale lo scorso dicembre) per chiedere che «almeno in parte, gli incassi dell’autosilo venissero destinati allo stesso presidio, ad esempio per interventi di miglioramento». Quindi, visto anche il periodo e la «necessità di guardare al bene della collettività, sediamoci e parliamone. Verifichiamo la situazione», chiude Turba. Convinto dell’assoluta urgenza di un confronto anche il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Raffaele Erba. «Oggi ancor di più siamo in un momento storico in cui è obbligatorio interrogarsi su certe dinamiche, privilegiando, se possibile, il bene della collettività. Mi sembra che si possa arrivare a una migliore ridistribuzione degli introiti», spiega Raffaele Erba.

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