Parte l’ampliamento del camposanto a Monte Olimpino

Dopo 8 anni di attesa
Domani alle 15 verranno avviati i lavori di ampliamento del cimitero di Monte Olimpino. Un cantiere che, entro metà 2012, aggiungerà al camposanto del quartiere 215 loculi in più. I residenti vincono così una battaglia iniziata 8 anni fa, quando cominciarono a far presente al Comune che il cimitero di Monte Olimpino era al limite della capienza, e loro dovevano seppellire i propri cari altrove. Nel corso degli ultimi anni, nei quartieri coinvolti – Monte Olimpino, Sagnino, Tavernola e Ponte Chiasso – si è creato un comitato di cittadini, che ha portato avanti la richiesta.
«Gran parte del merito va a un residente che oggi non c’è più, Michele Ferrara, che abitava a Monte Olimpino e lavorava in Comune. Lui si era fatto carico della questione – spiega Vittorio Mottola, consigliere comunale del Pd – io, poi, l’avevo seguita come consigliere di zona. La prima pietra che verrà posata venerdì è il risultato dell’impegno dei quattro quartieri a Nord di Como, delle associazioni e delle rispettive parrocchie, i cui sacerdoti hanno sottolineato più volte la necessità di ampliare il camposanto di Monte Olimpino».
I lavori costeranno circa 900mila euro, e dovrebbero essere conclusi entro la metà dell’anno prossimo. Sono slittati di due mesi poiché nel territorio da bonificare era stata trovata della roccia.
«Era pietra di Moltrasio – precisa Francesco Scopelliti, assessore all’Edilizia Pubblica – e ha allungato leggermente i tempi d’inizio del cantiere, incidendo sui lavori di bonifica. Abbiamo anche aggiornato la centralina elettrica e interrato le linee aeree, lavori costosi ma necessari. Ora siamo pronti per la costruzione dei nuovi loculi: finalmente quest’opera viene realizzata, rispondendo alle esigenze di decine di cittadini della zona che chiedevano di poter seppellire i propri cari a Monte Olimpino. Ora molti residenti potranno riportare le salme nel quartiere; rimarrebbero comunque altri loculi utilizzabili per nuove sepolture». Negli ultimi anni i residenti dei quartieri a Nord di Como erano stati costretti a tumulare i defunti in altri cimiteri.

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