Passaggio di consegne al Como. Se ne riparlerà all’inizio del 2012

Giornate interlocutorie
Giorni di attesa per il Calcio Como, soprattutto sul fronte dell’annunciata cessione delle quote di maggioranza da parte del presidente del club, Amilcare Rivetti.
Una vicenda che comunque dovrebbe vivere la sua fase decisiva nei primi giorni del prossimo anno, quando i consulenti del numero uno rientreranno da qualche giorno di vacanza e si potrà eventualmente giungere alla chiusura delle trattative.
Il quadro non ha subìto particolari cambiamenti, con l’offerta della cordata che fa capo al procuratore Antonio Stinà (e che è stata spinta a intervenire dall’ex presidente Antonio Di Bari) che appare la più “decisa” (e che porterebbe come direttore sportivo Gianni Rosati, ex Reggina) davanti a quella dell’imprenditore campano Giovanni Lombardi.
Rimane poi da capire se qualche elemento della cordata di imprenditori comaschi, che si è ormai disciolta, ha intenzione di entrare a dare una mano (anche se questa ipotesi per ora non appare molto plausibile).
C’è stata anche una manifestazione di interesse da parte di un gruppo svizzero che avrebbe come suo referente l’ex giocatore della squadra azzurra Roberto Melgrati (già dirigente calcistico in terra elvetica) e un imprenditore di Chiasso del settore della logistica.
Certo è che una soluzione della vicenda dovrebbe comunque arrivare in tempi brevi, anche perché nel mese di gennaio prenderà il via il mercato e con un Rivetti che pare intenzionato a uscire, appare logico che questa delicata fase possa essere gestita da eventuali forze nuove.
Sono giorni di transizione e di calma apparente, questi, in attesa che ai botti per il Capodanno seguano quelli che riguardano il fronte societario, anche se in questa vicenda, sempre meglio ricordarlo, le certezze sono ben poche e fino a che non ci sarà una comunicazione ufficiale le sorprese sono sempre all’ordine del giorno.

Massimo Moscardi

Nella foto:
Il presidente Amilcare Rivetti, a sinistra, con il suo predecessore Antonio Di Bari

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