Pass per la Ztl, Palazzo Cernezzi smentisce il sindacato

La nuova Zona a traffico limitato
Intanto il comitato “Como di tutti” rilancia: «Incontro pubblico con il sindaco»
«I medici, quindi anche le guardie mediche di Como, hanno sempre avuto e continueranno ad avere la possibilità di ottenere il pass per la Ztl». La risposta arrivata ieri dal Comune di Como al responsabile provinciale dello Smi (Sindacato medici italiani) è radicale. E sembra mettere il punto a una polemica che si trascina ormai da lunedì scorso.

In prima battuta, infatti, era stato il consigliere comunale di Nuovo Centrodestra, Francesco Scopelliti, a sollevare il caso di una guardia medica che, sabato notte, senza un pass per entrare in centro storico, sarebbe stata costretta a chiedere l’aiuto ai parenti di un paziente per poter essere accompagnato al domicilio per il suo intervento. A stretto giro di ruota, mercoledì, era toccato al segretario provinciale dello Smi, Massimo Gatto, denunciare la stessa situazione e a chiedere un intervento al Comune.
Il punto, però, è che ieri – tramite una comunicazione dell’ufficio stampa – l’amministrazione ha smentito categoricamente il fatto che i medici (dunque anche le guardie mediche) non possano già ottenere liberamente il pass per la nuova Ztl. Tanto che anche sulla recente ordinanza che ha allargato i confini delle zone pedonali si legge che – a patto di presentare la documentazione adatta, comprensiva di dichiarazione dell’Asl sulla presenza di pazienti effettivi in centro storico – i dottori possono ottenere un pass bianco per accedere al centro.
Per un caso che sembra chiudersi, comunque, un altro pare destinato ad aprirsi. Ieri, infatti, la portavoce del comitato “Como di tutti”, Ornella Gambarotto, è tornata a chiedere un incontro pubblico con il sindaco sulla nuova Ztl. «Visto che sulla questione relativa alla raccolta differenziata la sua giunta ha organizzato decine di incontri pubblici in orari serali – ha scritto polemicamente la Gambarotto – attendiamo una conferma di disponibilità da parte sua per partecipare a un incontro pubblico, possibilmente in Biblioteca comunale, tra le 20.30 e le 22.30 di un giorno infrasettimanale».

Nella foto:
La nuova Ztl di Como è stata istituita con due provvedimenti tra metà febbraio e metà marzo

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