Passaggi a livello, l’Acus: «Si può ricorrere al Tar»

passaggio a livello Como viale Lecco via Grossi

«Il Comune dovrebbe valutare se esistono i margini per un ricorso al Tar. Si potrà puntare su argomentazioni come l’inquinamento e il caos viabilistico inevitabile vista la conformazione del territorio che, evidentemente, è poco conosciuto a chi ha preso simili decisioni». A parlare è l’avvocato Mario Lavatelli, presidente di Acus (Associazione civica utenti della strada) che invece sul futuro prossimo ha le idee chiare. «Se nulla si potrà fare bisognerà allora guardare avanti. Pensare magari all’interramento del tratto di ferrovia. Sono in disaccordo con chi pensa di bloccare i treni a Como Borghi», chiude Lavatelli. Sul fronte politico, categorico Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd.

«Regione Lombardia ha una responsabilità diretta nel caos che andrà a verificarsi e l’assessore regionale ai trasporti, Claudia Terzi deve risponderne davanti a tutti i comaschi la cui quotidianità verrà complicata dalle sbarre abbassate di un passaggio ferroviario – dice Orsenigo – Specialmente dopo il vertice tenutosi mercoledì a Roma che si è risolto in un nulla di fatto. Per questo presenterò un’interrogazione ad hoc per fare chiarezza sulla questione». Presente al summit romano di mercoledì anche il parlamentare comasco del Movimento 5 Stelle, Giovanni Currò. «Dal vertice è emersa, a mio parere, l’impreparazione di Regione Lombardia. A loro adesso spetta di individuare soluzioni e risorse. Bisogna fare in fretta per circoscrivere gli inevitabili disagi. Ad esempio si è parlato di un potenziamento della ferrovia a Grandate così come dell’idea di incentivare anche chi arriva dall’autostrada a dirigere su Grandate per fare lo scambio gomma-ferro. Prioritario comunque è fare in fretta». Infine anche Chiara Braga parlamentare Dem è intervenuta.

«Ora è urgente capire se da parte di Regione Lombardia e Ferrovie Nord esiste uno studio su soluzioni alternative all’attraversamento ferroviario all’interno della città e quali investimenti si intendono fare – dice la Braga – Ho chiesto all’assessore Terzi, che invito a visitare la città per rendersi conto di qual è la situazione di quella tratta, di chiarire quali soluzioni la Regione pensa di sviluppare e quali i tempi previsti per agire».

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