“Passatori” ricercati in tutta Europa: si nascondevano a Erba

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Il “traffico” di uomini
Doppio arresto dei carabinieri del paese che li hanno scoperti all’interno di un appartamento

Li cercavano in tutta Europa, dopo un mandato di cattura internazionale chiesto dalla Germania. Sono accusati di far parte di una associazione per delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina. E proprio la Germania era il punto di approdo degli stranieri in arrivo soprattutto da Paesi in conflitto come la Siria e l’Afghanistan. Uomini che – secondo la tesi dell’accusa – trasportavano i clandestini via terra passando dai confini dell’Italia. Sbocco finale non era solo la Germania, ma anche

la Finlandia e più in generale i Paesi della Scandinavia. Almeno quattordici i trasporti illeciti che venivano contestati a due dei membri dell’associazione – un 21enne e un 24enne afghani – che tuttavia, intuita la malaparata, si erano dati alla macchia svanendo nel nulla. Salvo poi riapparire in un appartamento di Erba dove i carabinieri del paese brianzolo li hanno arrestati con un intervento andato in scena martedì pomeriggio. Veri e propri “passatori”, insomma, che pare siano stati notati aggirarsi dalle parti dell’Erbese dove avevano degli amici. Sarebbero maturati così prima i sospetti poi il controllo che ha confermato l’intuizione. I due, che non hanno opposto resistenza al momento dell’intervento dei carabinieri, sono stati condotti al Bassone. Toccherà alla Corte d’Appello di Milano provvedere alla loro estradizione in Germania. In quanto, come detto, l’indagine era partita proprio da lì come pure il mandato di cattura internazionale. Secondo i magistrati tedeschi, i due afghani farebbero parte di una associazione internazionale dedita appunto all’immigrazione clandestina dietro il pagamento di compensi variabili. Persone in arrivo soprattutto da Siria e Afghanistan e poi trasportate di nascosto principalmente in Germania e Finlandia. Pare che il compito della coppia fosse proprio quello di occuparsi dell’Italia, prendendo in consegna i clandestini dalla Penisola per poi portarli al Nord passando dai valichi del Comasco.
Al centro delle indagini tedesche ci sarebbe anche un fiume di soldi in entrata e in uscita dalla Germania, forse proprio in seguito alla attività dell’associazione. Uno dei due arrestati aveva abitato in passato anche a Erba. Ecco perché tra i luoghi in cui si sospettava potesse nascondersi c’era anche la Brianza.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Il Comasco era considerato la porta di accesso al Nord Europa

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