Pasticcio vigili, comandante solo tra 5 mesi

altPolizia locale nel caos
Fallita la mobilità, serve il concorso. Fazio resta in sella, Aiello verso Cantù

(e.c.) Non c’è davvero pace per il Comando della polizia locale di Como. È di ieri l’ultima tegola destinata a prolungare il pasticcio sulla nomina del nuovo comandante effettivo ancora per mesi. Anche la procedura di mobilità avviata nelle scorse settimane dal Comune, infatti, non ha dato alcun esito. E così si torna da capo, a otto mesi e mezzo dalla comunicazione ufficiale con cui l’ex comandante Vincenzo Graziani annunciò l’intenzione di lasciare l’incarico (29 maggio 2013). Un pasticcio che probabilmente, in altre città, avrebbe comportato

pesanti conseguenze politiche e che invece ieri, a Palazzo Cernezzi, sembrava una “notiziola” come tante. E questo sebbene – a conti fatti – sia pressoché certo che i vigili di Como siano destinati a rimanere senza un ufficiale vero e proprio a dirigere il Corpo fino a settembre, quando i mesi trascorsi dall’addio effettivo di Graziani (10 febbraio 2014) saranno ben 7.
Tornando all’attualità, è evidente che i colloqui con gli aspiranti comandanti della polizia locale di Como non hanno soddisfatto la commissione comunale che ha giudicato i candidati. Ora, quindi, all’amministrazione non resta che indire un concorso pubblico, come esplicitamente scritto sulla delibera dell’ottobre 2013 con cui si avviavano le procedure per selezionare il nuovo capo dei vigili.
Nel frattempo, però, non sono poche le altre situazioni sospese o pasticciate ancora in essere. Prima tra tutte, la situazione dell’attuale dirigente-reggente della polizia locale, il responsabile dei settori Commercio e Informatica di Palazzo Cernezzi, Giovanni Fazio. Il quale, ieri, ha commentato con estrema prudenza il flop della procedura di mobilità. «Non posso dire nulla di preciso – ha detto – Per ora resto al mio posto, poi vedremo come proseguirà la vicenda».
Di fatto, però, la prospettiva che Fazio possa rimanere per mesi alla guida della polizia locale è realistica, a dispetto degli innumerevoli rischi di conflitto di interessi con gli altri incarichi rivestiti in Comune e, ancora di più, in attesa della risposta del prefetto alla recente lettera spedita dal Carroccio. La Lega Nord, infatti, ha chiesto un parere scritto sulla compatibilità tra il ruolo di Fazio e la legge regionale lombarda sulla polizia locale, dove è espliticamente scritto che non è possibile che il comandante della polizia locale sia contemporaneamente un dirigente di altri settori. A completare il quadro confusionario, infine, il caso dell’ex vicecomandante Vincenzo Aiello, in attesa di trasferirsi a Cantù con il contemporaneo approdo a Como del commissario brianzolo, Marco Baffa.

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