Pattinaggio, definita la chiusura di una stagione travagliata

Veronica Testoni

Alla fine di febbraio dello scorso anno dapprima fu decretata la sospensione delle gare, cui seguì la decisione di azzerare il resto della stagione agonistica del pattinaggio artistico su ghiaccio, disciplina che da sempre vanta una importante tradizione anche sul Lario.
Dodici mesi dopo il contesto sembra replicarsi: a seguito della evoluzione della pandemia, la Federghiaccio ha deciso qualche giorno fa di rinviare fino al 7 aprile tutte le competizioni in calendario, concedendo però agli atleti di rilevanza nazionale di continuare gli allenamenti, diversamente dal 2020 quando gli impianti sportivi dovettero forzatamente sbarrare i cancelli.
In pratica tra ottobre e dicembre l’attività agonistica è stata riservata agli atleti della squadra nazionale: un ristretto gruppo di pattinatori che hanno gareggiato, tra mille cautele, al fine di consentire un ambito agonistico soprattutto ai partecipanti Mondiali, che sono andati in scena a Stoccolma negli scorsi giorni.
Soltanto a gennaio le fasce Gold e Silver hanno potuto disputare la prima tornata delle prove regionali, che si sono concluse nel fine settimana del 6 e 7 marzo.
Quindici giorni dopo sarebbe dovuto cominciare il secondo “giro”, destinato ad esaurirsi alla vigilia di Pasqua, cui sarebbero seguite le finali delle varie categorie.
L’ultimissimo provvedimento federale ha ridefinito la cadenza delle prove post interruzione: saranno i campionati Assoluti e Junior (9-11 aprile, a Trento) a riattivare l’agonismo cui seguiranno, la settimana successiva, le gare tricolori giovanili di scena al PalaTazzoli di Torino.
Le ragazze della fascia Gold avranno il clou della stagione a Torino dal 23 al 25 aprile con la disputa della finale nazionale mentre a Trento (dal 30 aprile al 2 maggio) si contenderanno il titolo nazionale le atlete Silver.
C’è stata attenzione anche per le escluse da queste finali cui, da regolamento, saranno ammesse le prime 24 pattinatrici del ranking. Per le altre (dalla 25ª alla 48ª posizione) sono state organizzate in maggio le “finaline”.
Altra interessante novità, prevista per il secondo weekend di maggio in sede ancora da definire, è costituita dalla presenza nel calendario della prova di salto a squadre: si tratta di una prima assoluta per l’Italia, i cui regolamenti pertanto sono tutti da scrivere. Le perplessità nascono dal fatto che alcune di queste competizioni si svolgeranno tra fine aprile e inizio maggio quando molti impianti avranno già chiuso i battenti.
Per quanto riguarda le comasche ammesse alle finali, nonostante la Federazione non abbia ancora pubblicato ufficialmente gli elenchi è certo che, tra le Gold, ci saranno sicuramente Alice Faverio (categoria Pre Novice) e Veronica Testoni (Junior, nella foto) entrambe nettamente al vertice delle rispettive classifiche, cui si dovrebbe aggiungersi anche Anita Mapelli (Advanced Novice).
Nelle Silver rientrerebbero tra le 24 finaliste Maia Martinelli (Basic Novice), Carlotta Maegna, Virginia Traviglia e Dana Martelli (Intermediate Novice).

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