Pecchia: «La carica mentale è la forza di Cantù»

Andrea Pecchia

Sfida di cartello domenica al PalaDesio tra due contendenti che occupano il secondo posto nella classifica di serie A, Pallacanestro Cantù e Reyer Venezia.
Padroni di casa con il morale alto dopo le due vittorie con Pesaro e Varese. Di fronte all’Acqua S.Bernardo l’ultima squadra che ha vinto uno scudetto in Italia, nel 2019, visto che quello 2020 non è stato assegnato.
Pronto a dare ancora una volta un apporto importante il 23enne Andrea Pecchia, protagonista nel successo di domenica scorsa nel derby di Varese con una prestazione tanto concreta quanto efficace.
«Abbiamo battuto due grandi squadre come Pesaro e Varese – afferma il giocatore di Segrate – Il successo nel derby, poi, ha grande valore perché è sempre molto sentito e noi a Masnago abbiamo dimostrato di essere una squadra vera, con atleti che nei momenti difficili si uniscono ancora di più per superare gli ostacoli».
«Quando eravamo sotto non ci siamo scomposti e abbiamo continuato a fare il nostro gioco puntando prima di tutto sulla difesa – dice Pecchia – Nell’ultimo quarto siamo partiti con grande determinazione, stringendo le maglie, e questo ci ha consentito di andare in attacco più facilmente».
Un match che pareva incanalato a favore dei biancorossi e che invece alla fine ha visto i canturini uscire dal campo con un successo (80-90).
«Varese è stata lungamente avanti – spiega Andrea – ma noi abbiamo ragionato da squadra, svolgendo il compito che ci è stato chiesto, condividendo la palla e difendendo tutti insieme. Poi nell’ultimo quarto abbiamo dato la zampata decisiva a nostro favore».
«La ricetta? Quella di una Cantù in cui ognuno porta il suo mattoncino per riuscire a conquistare il successo. La carica ci arriva dalla nostra forza mentale. Quella di Varese è stata una affermazione che vale ancora di più perché ci siamo compattati come squadra anche dopo la problematica legata all’assenza forzata dell’assenza di Jaime Smith». L’americano, come è noto, è stato bloccato poche ore prima della palla a due dopo essere stato trovato positivo al test per il Coronavirus.
«Siamo soddisfatti – conclude Andrea – ma la strada è lunga e c’è tanto lavoro da fare. Ora dobbiamo concentrarci sulla gara di domenica contro Venezia».

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