Pedemontana, bilancio positivo e polemica immediata

Pedemontana, indicazioni pedemontana

I soci di Autostrada Pedemontana Lombarda non hanno fatto in tempo a concludere il brindisi per festeggiare i buoni risultati emersi, lunedì, dal bilancio 2019 che subito riesplode la polemica. A innescare la miccia, chiedendo lumi sulla gratuità del primo lotto della tangenziale e sulla sempre più sognante ipotesi di realizzare il secondo lotto dell’arteria cittadina, sono politici e associazioni di categoria. «Quello che interessa a chi lavora sulle strade è avere certezze. Non vogliamo più rimpalli di responsabilità come nel caso del secondo lotto della tangenziale per noi decisivo ma che è stato al centro di uno scaricabarile tra Regione e Governo in tema di reperimento dei fondi – spiega il segretario generale della Cna Lario Brianza, Ivano Brambilla – Per noi è decisivo viaggiare sicuri e rapidi in direzione Milano così come verso la Svizzera. Il modello di collaborazione dovrebbe essere quello che ha portato alla Variante della Tremezzina. Se poi i conti sono positivi tanto meglio, si può guardare al futuro con ottimismo». Più netto Giorgio Colato, presidente della Fai (Federazione autotrasportatori) di Como e Lecco. «Mi unirò al coro dei festeggiamenti per gli ottimi risultati ottenuti quando verranno onorati gli impegni che parlavano anche di tangenziale in due lotti, senza dimenticare le vane promesse di gratuità del primo – dice Colato – Sarò contento quando i comaschi potranno usare una tangenziale che consenta di superare rapidamente la città e magari senza pagare».
Sul fronte politico, il primo a intervenire è Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd. «Fa piacere che Autostrada Pedemontana Lombarda esprima soddisfazione per i risultati raggiunti, ma vorremmo che la potessero esprimere anche i cittadini – dice Orsenigo – Se i ricavi hanno registrato un aumento del 12% rispetto al 2018, raggiungendo quota 40,8 milioni di euro, con un utile netto pari a 3,7 milioni, con un incremento del 333% rispetto all’esercizio precedente, quando arriverà la gratuità per i comaschi? Non voglio tornare sul tema delle promesse elettorali non mantenute, ormai è storia trita e ritrita, ma non mi voglio dimenticare dei diritti dei nostri cittadini. Questo tratto autostradale è già stato pagato a monte e non doveva essere soggetto a pedaggio. In un momento drammatico per imprenditori e lavoratori sarebbe un segnale importante e un gesto tangibile lasciare i soldi nelle tasche dei comaschi. Non dimentichiamoci, inoltre, che Como e i suoi cittadini attendono da anni che l’autostrada venga terminata».
Critico anche il Movimento 5 Stelle. «Gli ottimi risultati conseguiti ci spingono a ripresentare nuovamente la richiesta che venga eliminato il pedaggio, come spesso abbiamo chiesto in Regione e come aveva promesso il presidente Fontana in campagna elettorale. Se il pedaggio dovesse rimanere, la Pedemontana rimarrebbe ancora meno conveniente di altre strade per gli automobilisti che dunque continuerebbero a ingolfare il traffico nelle arterie alternative», dichiara Raffaele Erba, consigliere regionale dei Cinquestelle.
«Gli ultimi mesi, segnati dall’emergenza Covid, hanno dimostrato come sia possibile alleggerire il traffico veicolare puntando su soluzioni alternative e liberando così molti spazi sulle strade che verrebbero utilizzati dai lavoratori di settori che non possono fare a meno del mezzo privato», chiude Erba.

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