“Patria”, corsa contro il tempo per l’estate 2021

Battello Patria Piroscafo

Tempi tecnici, burocrazia, incertezze per la pandemia: un cocktail che significa freno a mano tirato. È il caso Patria, il piroscafo storico varato nel 1926 e da anni ormeggiato a Villa Olmo a Como, preda di un degrado evidente. I tempi sono stretti per vederlo ospitare in crociere di più giorni turisti internazionali, Covid permettendo, dall’estate 2021.
«Ce la mettiamo tutta, certo che la pandemia ci ha frenato pesantemente», dice Giorgio Porta, che con Enrico Guggiari guida la Como Lake Steamship Company Snc, società vincitrice del bando provinciale per la gestione dello storico natante. Di cui è proprietaria Villa Saporiti dopo un lungo restauro voluto anche grazie all’impegno della associazione Famiglia Comasca.
Il progetto, cui si giunge dopo l’ autorizzazione dalla Soprintendenza all’«uso individuale del bene» del novembre scorso, è atteso entro il prossimo inverno. Andrà poi vagliato e approvato in ogni dettaglio (uso degli spazi ma anche idoneità dei materiali) dal ministero per i beni e le attività culturali, e quindi è lecito immaginare una corsa contro il tempo perché in estate 2021 il sogno si avveri. Di recente la società che vuole trasformare il Patria in albergo galleggiante (con conseguenti forti investimenti) ha incontrato l’amministrazione provinciale e la Navigazione, in linea di massima disponibile a concedere al Patria in navigazione l’uso di attracchi ai pontili e il bacino di carenaggio di Tavernola (o Dervio se tornerà operativo) per la manutenzione, e personale specializzato. Il tutto è però vincolato non solo al mercato turistico che giustificherà gli ingenti investimenti necessari a far diventare il Patria un albergo galleggiante, ma anche ai restauri da compiere, che riguardano diverse tipologie. Infatti occorre rifare il ponte in legno di tek ormai ammalorato, ispezionare la carena, rimettere a punto le macchine. Per questo tipo di natanti serve personale specializzato. Per una gloria prossima al secolo di vita, si tratta quindi di sperare che tutti i tasselli, pubblici e privati, funzionino a dovere. Il rischio è che anche l’estate prossima sia interlocutoria. «Per il 2021 mi auguro di avere il Patria almeno in navigazione», ammette Porta.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.