Pendolari del pieno e sconto benzina. Raggiunta la parità sul filo dei centesimi

La rilevazione dei prezzi
Pieno in Italia o pieno in Svizzera? È un equilibrio precario. La convenienza del pieno oltreconfine è così risicata che basta percorrere qualche chilometro in più e il guadagno va a farsi benedire.
In Svizzera infatti i comaschi con la carta sconto fascia A risparmierebbero poco meno di due euro su un pieno di 50 litri, ed è praticamente il costo del tragitto di andare e ritorno dal distributore. Se, poi, si conta pure il tempo perso, allora il “pit-stop” italiano conviene decisamente

. Diverso è invece il discorso per gli automobilisti della categoria “diesel”. Non beneficiano di alcun incentivo, e il gasolio già in partenza costa più in Svizzera che in Italia. Quindi il pieno elvetico è perdente in partenza.
Per verificare la convenienza del pieno in Svizzera, ormai più virtuale che reale, abbiamo rilevato il prezzo al litro di tre distributori di Chiasso.
Difficile trovare grossi scostamenti, perché nella fascia di confine tutte le compagnie tengono praticamente prezzi identici.
Un litro di super 95 ottani (ossia come la nostra verde, mentre la 98 ottani è più cara) costava ieri a Chiasso mediamente 1,676 franchi, pari a 1,373 euro (applicando il cambio di ieri, 1,22 franchi per un euro). Dopo aver ripetuto la stessa operazione in Italia, tre prezzi di tre distributori diversi, ne risultava che a Como un litro di super costava ieri mediamente 1,591 euro al litro, che diventano 1,411 per i cittadini con la carta sconto fascia A (18 centesimi in meno al litro) e 1,491 per quelli in fascia B (10 centesimi in meno al litro). Raccolti i dati, non resta che moltiplicare. Un’auto di media categoria ha un serbatoio da 50 litri: per riempirlo, ieri in Svizzera avremmo speso 68,68 euro.
In Italia i residenti di fascia A, che hanno diritto allo sconto più alto, per lo stesso pieno avrebbero speso 70,55 euro, quindi 1,87 euro in più. Tecnicamente, il pieno svizzero è più conveniente. Resta però da capire se vale la pena andare in Ticino per un risparmio che, al netto della benzina consumata per varcare il confine, equivale sì e no a un caffè.
Più marcata è la differenza di prezzo per i cittadini in fascia B: in Svizzera spendono per un pieno da 50 litri 5,87 euro in meno. Ma rispetto agli automobilisti di fascia A abitano più lontano dal confine, quindi dovrebbero sprecare più benzina per rifornirsi in Svizzera.
Netto, invece, è il risparmio in Ticino per gli automobilisti sprovvisti di carta sconto, che oltreconfine avrebbero speso ieri 10,87 euro in meno.
Ragionamenti validi per chi ha un’auto a benzina. Chi, invece, ha scelto una macchina diesel – la metà del parco circolante, ormai – può pure evitare tutti questi calcoli e andare diretto dal benzinaio italiano di fiducia, ignorando i distributori svizzeri. Il gasolio in Svizzera è più caro. Era diventato conveniente qualche anno fa, ma solo per effetto del cambio. Ieri, invece, un pieno da 50 litri di diesel costava 76,06 euro a Chiasso e 75,30 euro a Como.

Andrea Bambace

Nella foto:
Prosegue la “guerra” del pieno tra Italia e Svizzera, per attirare gli automobilisti

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