Penne nere superstar

Documenti – Da lunedì cimeli e foto d’epoca per raccontare alle giovani generazioni l’impegno degli Alpini in 140 anni di storia
Una mostra per celebrare i 140 anni di fondazione del Corpo degli Alpini è in programma dal prossimo 22 ottobre alla Caserma Carlo De Cristoforis di Como. L’esposizione occuperà un’intera ala della struttura militare di piazzale Monte Santo 2, dove saranno visibili armi delle due guerre, foto, cimeli, reperti, stampe d’epoca e attrezzature.
«Abbiamo deciso di dedicare una mostra a questa importate ricorrenza – spiega Enrico Gaffuri, presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, sezione
di Como – Sarà un’occasione per conoscere la nostra storia. Siamo molto contenti che il comandante della caserma, il colonnello Mario Pietrangeli, ci abbia concesso l’uso della struttura rendendo possibile realizzare una mostra per dare alla gente, e in particolare ai giovani, una visione di storia italiana dalla parte delle penne nere».
Principali destinatari dell’iniziativa saranno, come detto, proprio i giovani studenti delle scuole per i quali sono previste visite speciali, ma anche i comaschi, che vorranno ripercorrere attraverso l’esposizione la storia del gruppo, avranno dei volontari incaricati di spiegare nel dettaglio i contenuti della mostra. Un gruppo affiatato, dove tutti hanno collaborato alla realizzazione di questa mostra, visitabile fino al prossimo 18 novembre.
«Ci siamo messi tutti al lavoro, con un occhio al risparmio dei costi, cercando di reperire materiale di pronto impiego, come ad esempio i supporti che ci sono stati prestati da mostre precedenti. Per quanto riguarda l’intento di diffondere tra i giovani una conoscenza storica, da tempo abbiamo iniziato una collaborazione con le scuole per far conoscere agli studenti anche le trincee – aggiunge Gaffuri – In particolare con gli istituti di Sagnino e Monte Olimpino, seguiamo le classi prime, seconde e terze. È importante far conoscere il passato a questi giovani, per capire il presente».
Un reparto sarà dedicato ai quadri di Piero Gauli, reduce di Russia recentemente scomparso. Figlio di un costruttore di Verna in Valle Intelvi, tornato dalla guerra il maestro inizia un lungo susseguirsi di esperienze artistiche e di partecipazioni a concorsi e mostre che gli daranno fama nazionale. Nel 2003, il Comune di Ramponio Verna gli allestisce un museo permanente e per la prima volta le sue opere lasciano il museo per essere esposte alla Caserma De Cristoforis.
«In questa mostra ho ritrovato i temi che si possono incontrare quando si visitano i grandi musei di guerra – spiega l’assessore alla Cultura e al Turismo di Como, Luigi Cavadini – La qualità non ha nulla da invidiare a mostre più importanti. La storia del movimento alpino è raccontata con grande precisione. Credo inoltre che i percorsi formativi, che attualmente vedono protagoniste le scuole con visite alle trincee, possano essere inseriti anche in un percorso turistico, perché c’è un importante aspetto storico e culturale che vale la pena ricordare».
Tra i documenti esposti, alcune testimonianze dell’ottobre 1872, riguardanti la costituzione del Corpo degli Alpini. Tra i cimeli, invece, alcuni cappelli come quello del Beato Don Carlo Gnocchi e quello dello scrittore Giulio Bedeschi. Una sala sarà invece destinata alla sezione e all’unità di Protezione Civile. Ci sarà anche la riproduzione di una trincea, ricostruita seguendo le impostazioni di un tratto della Linea Cadorna, recuperata proprio dagli Alpini.
«La storia degli Alpini non è fatta solo di vicende militari – aggiunge il colonnello Mario Pietrangeli – ma anche di amicizia, solidarietà e tradizioni. Il nostro obiettivo è avvicinare i giovani alla Storia e grazie al contributo del Centro Studi Strategici Carlo De Cristoforis abbiamo iniziato un’importante collaborazione con gli istituti scolastici del territorio».

Francesca Guido

Nella foto:
La vita in trincea nella ricostruzione della mostra (foto Fkd)

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