Per il ruolo di segretario, una sestina di maroniani

alt Si vota domenica a Turate
Pare sfumata l’intesa sulla candidatura unica di Zoffili per il dopo Tolettini

Una poltrona per sei. A pochi giorni dal congresso provinciale, pare tutt’altro che scontata la scelta di chi succederà al segretario Christian Tolettini. Il sindaco di Drezzo, eletto nel novembre del 2010, non si ripresenta.
Tre anni fa, sul suo nome confluirono alla fine tutte le correnti e si giunse a un congresso con candidato unico. Operazione tentata, ma che appare decisamente più in salita quest’anno. I rumors danno infatti almeno sei papabili. Il favorito numero uno rimane Eugenio

Zoffili. Il coordinatore dei Giovani Padani, primo dei non eletti alle ultime politiche, giornalista pubblicista, è stato portavoce dell’ex presidente del consiglio regionale lombardo Fabrizio Cecchetti (che oggi è vicepresidente del consiglio). Contro il giovane maroniano, che ora qualcuno non vorrebbe più candidare per il rischio di un insuccesso, una cinquina di nomi. Si parte con il “sempreverde” Edgardo Arosio, già sindaco di Cantù, assessore provinciale e consigliere regionale, quindi Angelo Sala, ex segretario cittadino della Lega.
Pure Sala deve molto a Roberto Maroni: è stato di recente nominato dal governatore della Regione Lombardia, commissario dell’Aler (Azienda lombarda per l’edilizia residenziale) di Como.
Un possibile candidato pure dall’Olgiatese, si tratta di Igor Castelli, che aveva corso nel 2006 per la carica di primo cittadino di Olgiate.
Qualche chance pure per Maurizio Barni, sindaco di Novedrate, sempre indicato tra i maroniani.
La sestina dei papabili ad oggi si chiuderebbe con Ivano Bianchi, già vicepresidente del consiglio provinciale e ora consigliere di minoranza a Capiago Intimiano.
Difficile pensare che tutti si potranno presentare però alla sfida di domenica, anche per una semplice questione di numeri. Il futuro segretario provinciale del Carroccio deve infatti portare in dote le firme di cinquanta militanti. Un numero importante se si considera che gli stessi militanti leghisti (uno status che si raggiunge solo dopo un anno di iscrizione e il vaglio di una commissione) sono circa 600. Con la “scissione” dei leghisti del lago bisogna vedere dunque chi sarà in grado di portare in dote le 50 firme.
L’appuntamento è per domenica a Turate, con accredito alle 11, quindi relazioni e votazioni. Tutto mentre i leghisti di Lezzeno e gran parte di quelli del Lario continueranno a mangiare polenta e missoltini per la tradizionale festa d’estate.

P.An.

Nella foto:
Da sinistra, Edgardo Arosio, Nicola Molteni e il segretario uscente Christian Tolettini

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.